Roma, 24 mar – Quasi 29 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca sono state trovate in uno stabilimento in Italia, ad Anagni, durante il fine settimana. Il tutto è iniziato da una segnalazione della Commissione europe, che aveva chiesto a Draghi di verificare alcuni lotti che risultavano in Italia. Speranza invia i Nas.



Vaccino AstraZeneca, 29 milioni di dosi ad Anagni

Il ministro della Salute ha inviato un’ispezione, tenutasi tra sabato e domenica ad opera dei Nas, presso uno stabilimento di produzione ad Anagni (Frosinone). Draghi ha informato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha inviato un’ispezione, che si è tenuta tra sabato e domenica ad opera dei Nas. Al termine dell’ispezione, i lotti ispezionati di vaccino AstraZeneca sono risultati con ultima destinazione il Belgio, ma erano custoditi nello stabilimento della Catalent di Anagni, impegnata nell’infialamento del siero Oxford.

Dombrovskis (Ue): “AstraZeneca chiarisca”

“Sta ad Astrazeneca chiarire quali intenzioni ha. Da parte nostra possiamo solo dire che si era impegnata a consegnare 120 milioni nel primo trimestre” dichiara il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, che puntualizza come finora ne sono arrivate “meno di 30 milioni”. Sempre per il funzionario Ue, AstraZeneca avrebbe consegnato finora “solo una piccola porzione” delle dosi di vaccino previste dal contratto siglato con l’Ue”. In merito alle dosi trovate nei magazzini della Catalent “sta alla compagnia” anglosvedese “chiarire quali intenzioni ha. Da parte nostra, possiamo solo dire che AstraZeneca è molto lontana dal rispettare gli impegni previsti nel contratto” visto che dovrebbero consegnare 30 milioni di dosi nel primo trimestre e oggi “non sono affatto vicini a quella cifra”.

 “Non ci sono esportazioni verso altri Paesi”

AstraZeneca replica: “Non ci sono esportazioni attualmente pianificate  se non verso i Paesi Covax. Ci sono 13 milioni di dosi di vaccino in attesa di inviare il rilascio del controllo qualita’ a Covax come parte del nostro impegno a fornire milioni di dosi ai paesi a basso reddito, il vaccino e’ stato prodotto al di fuori dell’Ue e portato nello stabilimento di Anagni per essere riempito in fiale. L’Ue sostiene pienamente la fornitura di Paesi a basso e medio reddito attraverso lo strumento Covax“. Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri interviene sulla faccenda: “Mi sono attivato per capire Certo che 30 milioni di dosi mi sembra francamente impossibile, ma se fosse anche una sola bisognerebbe spiegare”.

Regimenti (Lega): “Errore in stipula contratti”

Luisa Regimenti, europarlamentare della Lega, dichaira: “L’errore sta a monte nella stipula nei contratti, che tra l’altro non abbiamo mai potuto leggere per intero. La Commissione Ue aveva l’esigenza di finanziare la ricerca e l’esito della ricerca, ovvero il vaccino, era nelle mani della casa farmaceutica che doveva essere stretta in un impegno più stringenti. E’ stato un errore non mettere penali per quanto riguarda le consegne. Leggevo che il vicepresidente della Commissione avrebbe intentato una causa contro Astrazeneca per la scarsita’ di dosi rispetto alle promesse, bene fara’ il governo se decidera’ di produrre un vaccino italiano da utilizzare nel nostro Stato”.

Ilaria Paoletti

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