Fremm
La “Luigi Rizzo”, fregata tipo Fremm, sullo scalo di Riva Trigoso (Ge)

Genova, 22 dic – Sabato scorso alla presenza delle autorità è stata varata a Riva Trigoso la sesta di dieci unità della classe FREMM, la “Luigi Rizzo” F-595.

Gugliemina Rizzo, figlia del famoso “affondatore” Luigi Rizzo, due volte Medaglia d’Oro al Valor Militare, autore dell’affondamento delle corazzate austriache Wien e Szent Istvàn nonché della “beffa di Buccari” che vide Gabriele D’Annunzio come coprotagonista, è stata la madrina della cerimonia di varo della fregata che porta il nome del padre, nome che era già appartenuto da un’altra unità della Marina Militare, la fregata F-596 classe “Bergamini” in servizio dal 1960 al 1980.


La fregata proseguirà i lavori di allestimento nel cantiere di Muggiano a La Spezia e sarà consegnata alla MM nel 2017.
Sesta di dieci previste, la nuova FREMM insieme alle pariclasse andrà a sostituire le otto fregate classe “Maestrale”, derivate dalla precendente classe “Lupo” (di cui due sono ancora in servizio), tutte entrate in linea nella prima metà degli anni ’80 diventate ormai obsolete.

L’ultima unità di tale tipo ad essere entrata in servizio è la “Carabiniere” F-593, nell’aprile di quest’anno, diventando così la quarta FREMM attualmente in linea nella nostra flotta.
Queste particolari fregate sono frutto di un consorzio italo-francese coordinato da OCCAR, l’organizzazone congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti. In Italia il costruttore è rappresentato da Orizzonte Sistemi Navali, una joint venture tra Fincantieri e Finmeccanica, subentrata recentemente a Selex ES.

Con il recente ordine della nona e della decima unità il programma italiano si è finalmente concluso completando il quadro previsto dal progetto iniziale, caso raro nella storia delle nostre costruzioni navali.
Le FREMM hanno una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 e un dislocamento a pieno carico di 6700 tonnellate, dotate di una velocità massima di oltre 27 nodi rappresenteranno la spina dorsale della nostra flotta anche grazie alla loro capacità di operare con un altissimo grado di flessibilità.

L’armamento, nella versione multiruolo, prevede un pezzo da 127mm a prua, un pezzo da 76mm “Super rapido” sul cassero di poppa, entrambi prodotti dalla OTO-Melara, due lanciatori trinati per siluri da 324 mm, 8 missili antinave “Teseo”, 16 celle verticali (VLS) per missili Mbda “Aster” in funziona antiaerea/antimissile oltre a due mitragliatrici da 25/80 e l’impiego di due elicotteri NH-90 o un NH-90 e un EH-101.

Paolo Mauri

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