Ventimiglia
Tensione a Ventimiglia

Roma, 30 set – La polizia sgombera il presidio “No Border” a Ventmiglia, composto da immigrati e attivisti dei centri sociali.
Proprio di quel presidio si era parlato recentemente in seguito a un presunto caso di stupro di una militante a opera di un immigrato. La notizia aveva fatto scalpore soprattutto dopo le indiscrezioni circa presunte pressioni degli altri attivisti affinché il caso passasse sotto silenzio “per non danneggiare le lotte dei migranti”.
L’operazione è iniziata all’alba nella pineta di San Lodovico, vicino al confine con la Francia. La zona è occupata da mesi per protesta dai immigrati bloccati al confine e dai militanti dei centri sociali che manifestano con loro.
Una cinquantina di persone si è allora trasferita sulla scogliera, altri cinque sono stati accompagnati in commissariato per l’identificazione. Uno degli antagonisti si è buttato in mare ma è stato recuperato.
Molti migranti sono andati in zona stazione, dove da mesi la Croce Rossa gestisce un centro di prima accoglienza. La frontiera con la Francia, presidiata dalla polizia francese, è chiusa a Ponte san Ludovico.
Spiega il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano: “Devono spostarsi, dove andranno lo valuterà la questura, ma questa situazione non poteva più andare avanti. Capiamo le motivazione della loro protesta, ma il campo era abusivo e ci vuole rispetto per una città che è stata accogliente e ospitale”.
 

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