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Verona, 6 nov – Continuano gli strascichi politici sul “caso Balotelli”. Durante Verona – Brescia l’attaccante ha calciato il pallone in direzione dei tifosi scaligeri, in risposta a presunti cori razzisti. L’atto ha generato il prevedibile caso mediatico, con l’indignazione generale dei media mainstream da Repubblica fino alle Iene. Altrettanto immediate le reazioni politiche e le conseguenti risposte. Non poteva poi mancare la parte relativa alla propaganda e alla repressione in ambito sportivo, con il presidente della Figc Gabriele Gravina che ha auspicato una convocazione in Nazionale per Balotelli (per meri “meriti” politici dato che le prestazioni lasciano a desiderare), il giudice sportivo che ha chiuso per una giornata il settore dei tifosi del Verona e una diffida di dieci anni per il capo ultras della curva dell’Hellas (che ha avuto la “colpa” di dire sostanzialmente le stesse cose di Sgarbi). 

“Nessuno ha udito i cori razzisti”

A tutto questo da Verona è arrivata una risposta. Il consigliere comunale Andrea Bacciga ha presentato una mozione dal titolo “Condanna politica per chi diffama la città di Verona” , sottoscritta da lui stesso e da altri quattro consiglieri leghisti. “In molti me l’hanno chiesta”, ha scritto Bacciga su Facebook, “anche il mio collega Roberto Bussinello. E questa mattina ho depositato la mozione in difesa dell’immagine della mia città. Chiedo che si proceda legalmente. Ringrazio il sindaco Sboarina e l’assessore Daniele Polato”. Nel testo della mozione si spiega come “nessuno allo stadio abbia udito cori razzisti e ululati, né la panchina del Brescia, né il pubblico e né i professionisti di Sky”, ma, nonostante questo “da subito iniziava una campagna mediatica contro la città di Verona. Sia da alcuni politici, come risulta dal comunicato del Pd, sia da alcuni giornalisti che, seppur non presenti allo stadio, non hanno perso l’occasione di gettare fango sulla nostra città”.

Sboarina: “Una tutela dell’immagine di Verona”

Nella mozione si impegna “il sindaco, l’assessore e gli uffici legali del Comune a diffidare legalmente e/o adire le vie giudiziali nei confronti del calciatore e di tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente”. L’iniziativa è stata approvata dal primo cittadino, Federico Sboarina: “È una tutela dell’immagine della nostra città. Perché uno deve ritenere Verona una città razzista? Si prenderà le sue responsabilità”.

Davide Romano

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