Roma, 9 apr – Anche Casal Bruciato ce l’ha fatta. Analogamente a come è successo a Torre Maura, dove la cittadinanza si è sollevata contro l’amministrazione che aveva tentato di spostare una 70ina di rom in un centro di accoglienza del quartiere, la rivolta dei residenti, supportata da CasaPound Italia, ha qui impedito l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia di rom. La protesta ha fatto fare marcia indietro all’amministrazione Raggi che ora sarebbe al lavoro per ricollocare i nomadi in un’altro alloggio. Le contestazioni sono cominciate domenica pomeriggio, quando i cittadini del quartiere hanno eretto delle barricate spostando sulla carreggiata dei cassonetti dell’immondizia, protestando per l’ingiusta assegnazione. Il nucleo famigliare composto da rom è stato costretto ad andarsene per paura di un linciaggio. Ieri Noemi, una ragazza di vent’anni con un bimbo di sei mesi, si è introdotta nell’appartamento e lo ha occupato. «Ho un bambino di sei mesi, abitavo con mia nonna e altre sette persone in una casa piccolissima e ho bisogno di una casa».  La giovane però è stata subito sgomberata e in via Cipriano Facchinetti è scattata subito una nuova protesta. A Noemi sono state tolte le chiavi ma lei, circondata dai cittadini, ha chiesto per tutto il giorno l’assegnazione della casa.


La battaglia

«Dopo Torre Maura, oggi siamo a Casal Bruciato in sostegno della protesta dei residenti del quartiere contro l’assegnazione di una casa popolare ai rom che è stata impedita» è stata la dichiarazione di CasaPound Italia, venuta a sostenere le richieste dei cittadini del quartiere. «Un rappresentante delle forze dell’ordine ci ha minacciati. Ci ha detto che se non avessimo sgomberato immediatamente casa, avrebbero tolto la bambina a Noemi», sostiene il fidanzato di Noemi. «A quei rom non potevamo dargliela vinta, non potevamo dargli questa casa, dobbiamo farci giustizia da soli e la gente sta dalla parte nostra, è una battaglia che non possiamo perdere».

Conferenza stampa

Duro l’attacco del presidente del IV municipio Roberta Della Casa «L’occupazione della casa da parte della signora Noemi è stata strumentale – ha dichiarato – l’amministrazione è a disposizione della signora per guidarla nel giusto percorso per la presentazione delle domande. È stata usata come strumento politico. La signora è stata fatta uscire soprattutto perché chi occupa un alloggio popolare non ha più diritto all’assegnazione». CasaPound ha indetto oggi una conferenza stampa per commentare la vicenda. «Dopo le polemiche, le accuse di razzismo e le menzogne della Raggi sulle vicende di Torre Maura e Casal Bruciato, oggi alle 16 terremo una conferenza stampa in via Facchinetti per chiarire la posizione di CasaPound». Saranno presenti il responsabile regionale Mauro Antonini, il responsabile romano Davide Di Stefano ed il consigliere del X Municipio, Luca Marsella.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. correggere “un’altro alloggio”; vi ci mettete anche voi? e poi basta “supportato”, “supportare”, un orrido anglicismo: sostenuto, sostenere; grazie; A.

  2. Credo sia profondamente ingiusto questo giocare sulla pelle della gente delle borgate romane. Soprattutto questo tacciarlo di razzismo! Io credo che l’unica libertà, in questo tempo di indegna correttezza politica, le proteste della gente romana che vive ogni giorno le contraddizioni delle difficoltà quotidiane abbia una sua forza da non sottovalutare.

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