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Roma, 10 ago – La Sicilia rischia di passare in zona gialla dal 16 agosto. In piena stagione turistica, una delle regioni italiane maggiormente visitate da italiani e stranieri, potrebbe quindi cambiare di nuovo colore. Cosa quasi scontata, come affermato dall’assessore alla Salute siciliano, Ruggero Razza: “Dobbiamo entrare nell’ottica che da qui alla fine della stagione nell’Isola ci sarà un ulteriore rialzo di positivi, perché in giro per il territorio avremo almeno due milioni di persone in più tra turisti e lavoratori che rientrano per le ferie: il giallo, dunque, è solo questione di giorni, e non è un caso che le regioni che rischiano oggi di lasciare il bianco sono tutte a vocazione turistiche”.



La regione più a rischio è la Sicilia, in bilico Calabria e Sardegna

In bilico ci sono al momento anche Calabria e Sardegna. Ci sono poi altre 4 regioni non del tutto al sicuro dal cambio di colore per via dell’alto numero di positivi per abitanti. La Toscana con 119,7 positivi ogni 100mila abitanti, il Veneto e l’Umbria a quota 94 e l‘Emilia Romagna a 93.

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Ma la regione che rischia più di tutte è senza alcun dubbio la Sicilia. Il dato che lo dimostra è quello relativo ai ricoveri in area medica. Ad ora sono al 14%, appena sotto la soglia del 15% secondo i nuovi parametri per il cambio di colore delle regioni. Di conseguenza, se la situazione non migliorerà nei prossimi giorni, da lunedì 16 agosto la Sicilia entrerà in zona gialla. Al contrario se i dati dovessero rimanere stabili è possibile che il cambio di colore avvenga il 23 agosto, rimandato quindi al lunedì successivo. Ricordiamo che il passaggio in zona gialla avviene quando una regione supera il 10% dei posti occupati in terapia intensiva e il 15% dei posti occupati in area medica. In zona arancione si finisce invece con soglie decisamente più alte: 20% in terapia intensiva e 30% in aerea medica.

Cosa si può fare in zolla gialla

Spostamenti: nessuna limitazioni agli spostamenti all’interno della regione e niente coprifuoco. Nessun problema nemmeno per gli spostamenti tra regioni che resteranno liberi anche in zona gialla.

Mascherine: torna invece l’obbligo di mascherine anche all’aperto. Non sarà obbligatoria la mascherina soltanto durante l’attività sportiva.

Bar e ristoranti: resteranno aperti sia all’aperto che al chiuso, ma con limite di quattro persone per tavolo. E all’interno dei locali si potrà mangiare (con green pass come in zona bianca) soltanto fino alle 18. Mentre in alberghi, agriturismi e strutture ricettive varie, il servizio di ristorazione sarà possibile solo per i clienti.

Cinema e teatri: resteranno aperti. Capienza entro il 50% di quella massima autorizzata e in ogni caso con non più di 500 persone per le sale al chiuso e 1.000 all’aperto.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Ma stando a quanto ci raccontarono l’estate scorsa, il gran caldo estivo non avrebbe dovuto uccidere il virus SARSCoV-2? O forse, si è trattato dell’ennesima balla raccontataci al fine di prenderci in giro?

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