Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 5 apr – Il termine «complottismo» è ormai diventato una clava con cui le oligarchie mediatiche tentano di squalificare e ridicolizzare il pensiero non allineato. Eppure, se un Grande Complotto non esiste, invece i complotti esistono eccome. È partendo da questa premessa che il Primato Nazionale, nel nuovo numero da oggi in edicola, analizza il tema delle cospirazioni: senza ossessioni, ma anche senza pregiudizi. Insomma, si tratta di essere «né ingenui, né paranoici», come sottolinea il direttore Adriano Scianca. Il quale, inoltre, specifica che «smontare il discorso cospirazionista è fondamentale non certo per mettere al sicuro il potere, quanto per poterlo attaccare meglio, con armi più appuntite e con argomenti che gli facciano veramente male».

Da Kalergi a X-Files

Il focus, pertanto, analizza sia tutti gli equivoci che circondano la contrapposizione complottismo/anticomplottismo (Scianca), sia le strategie utilizzate dai media mainstream per derubricare a cospirazionismo tutte quelle teorie non conformi che rifiutano le versioni ufficiali (e interessate) del potere (Perucchietti). Non mancano poi approfondimenti sul cosiddetto «Piano Kalergi» (Benedetti), sui servizi segreti (Salsedo) e sulle teorie del complotto così come sono state recepite nel nostro immaginario attraverso la cultura pop (Adinolfi).

Il nuovo numero è disponibile anche in formato digitale

Intervista esclusiva a Veneziani

Per il resto, anche in questo numero il Primato Nazionale offre un’ampia gamma di contenuti. A cominciare da un’inchiesta di Francesca Totolo dedicata a un documento riservato dell’Operazione Sophia e al rapporto annuale dei servizi segreti: di qui emergono i rapporti ambigui intrattenuti dalle Ong con gli scafisti e i mercanti di essere umani nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oltre poi alle numerose rubriche, che ospitano le prestigiose firme di Diego Fusaro, Alessandro Meluzzi e di tanti altri, è da segnalare un bel fumetto di Ferrogallico su Giovanni Delle Bande Nere. Una menzione speciale merita infine un’interessante intervista a Marcello Veneziani: dai limiti e dalle potenzialità del sovranismo all’eredità del fascismo e a quella del pensiero di Evola, dalla «nostalgia degli Dei» sino alla follia della sinistra, sono tanti i temi di cui il Primato Nazionale ha discusso con il giornalista pugliese.

Elena Sempione

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