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riccardo_garrone3-km6E-U1070572513452P9D-1024x576@LaStampa.itRoma, 15 mar – Mondo del cinema in lutto per la scomparsa di Riccardo Garrone. I più giovani lo ricordano solo nella parte di San Pietro nella pubblicità del caffé Lavazza, ruolo interpretato dal 1995 al 2014 al fianco di Tullio Solenghi (che lo sostituirà nel ruolo nel 2014), poi di Paolo Bonolis e Luca Laurenti e infine di Enrico Brignano (2012-2014). Ma Garrone è stato soprattutto un grande protagonista della commedia italiana.

Nato a Roma il 1 novembre 1926, nel 1949 inizia a frequentare l’Accademia di arte drammatica e nello stesso anno debutta sul grande schermo in “Adamo ed Eva” di Mario Mattoli. Ha lavorato con Dino Risi, Federico Fellini, Ettore Scola, Luigi Zampa, Damiano Damiani, Nanni Loy. Nel 1998 aveva interpretato il ruolo di Nicola Solari nella serie televisiva Un medico in famiglia. Sarebbe poi tornato a indossare i panni del personaggio nel 2004, nella quarta stagione, prendendo parte solo a due episodi. I fan della saga di Fantozzi lo ricordano anche per aver sostituito Giuseppe Anatrelli, morto prematuramente di infarto a 56 anni, nel ruolo del geometra Luciano Calboni nel quarto episodio della serie.

Pochi conoscono, invece, un dettaglio non molto pubblicizzato della vita di Garrone: da giovane aveva indossato la divisa della Repubblica sociale italiana, così come tanti suoi altri colleghi, da Walter Chiari a Raimondo Vianello. A testimoniare circa la veridicità della diceria, che sul web gira da un pezzo senza troppe prove, è lo scrittore Fulvio Abbate, che di Garrone fu amico e che ha ripetuto il fatto della passata militanza repubblicana dell’attore varie volte nel corso degli anni, senza mai essere smentito dall’interessato. Nel 2001, quando si diffuse la notizia di una fiction Rai sulla Decima Mas, Abbate ci scrisse su un pezzo che terminava così: “In serata, ripensando a questa storia mi viene voglia di chiamare il mio amico Riccardo Garrone, lui che da ragazzo militò davvero nella Decima, lo raggiungo al telefono a Catania, mi dice di non saperne nulla, parliamo piuttosto della lava, per scherzo gli dico che se la notizia dovesse essere vera, a lui, come minimo, dovrebbero offrire la parte di Junio Valerio Borghese. Ridiamo. Alla fine vado a letto forte di una convinzione: mi sa che alla fine il ruolo del principe nero la daranno a Gabriel Garko. O forse, ora che ci penso, spetta di diritto a Luca Barbareschi. Diteci che è solo un sogno”. Nel suo ultimo libro, Roma: vista controvento, Abbate è tornato a parlare di Garrone, scrivendo en passant: “Figlio di un ufficiale di Marina, giovanissimo ha combattuto nei reparti della X Flottiglia Mas”.

Adriano Scianca

6 Commenti

  1. Spero non farà la stessa fine di Horst Tappert, alias ispettore Derrick, bandito da tutte le televisioni europee dopo che si scoprì che aveva militato nelle Waffen SS. Rinuncieremo anche a “Vacanze di Natale” e “Fantozzi”?

    • Se uno non vivesse queste schifezze tutti i giorni, stenterebbe a crederci… vogliono una vera e propria società di lobotomizzati.

  2. Mi risulta che solo tv 2000 trasmette a notte inoltrata qualche episolodio delle serie precedenti. Tutte le tv europee e tedesche lo hanno messo fuori onda

  3. La tv spazzatura diventa sempre più selettiva. Ecco un buon motivo per spegnerla e aprire un buon libro.. più istruttivo, allena la mente, rilassa, e non è censurato dal regime comunista e pacifinta

    • Infatti condivido tg spenti e tutti i programmi spazzatura , io che odiavo leggere in un anno ho imparato tanto molto più delle manfrine della scuola dell’ obbligo fino al superiore ,almeno riguardo alla storia alla geopolitica e alle religioni , dalla storia del sud ai vari conflitti d’ europa , la vera storia dei nativi Americani etc…..
      P.s. anche molti libri sono stati e sono censurati , quindi dipende quello che leggi è uguale alla tv

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