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Peroni diventa giapponese? Asahi offre 3.1 miliardi per lo storico marchio

by Filippo Burla
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birra peroni spot

Una celebre pubblicità della birra Peroni

Roma, 10 gen – I giapponesi bevono Peroni. No, non si tratta di un successo commerciale del birrificio – fondato da Giovanni Peroni nel 1846 a Vigevano, parte allora del Regno di Sardegna – alle prese con una espansione a Tokyo e dintorni. Se mai è il contrario: stando a quando riporta il quotidiano giapponese Yomiuri, il celebre gruppo Asahi, leader nel mercato del Sol Levante, avrebbe offerto 3.1 miliardi di euro (400 miliardi di yen) per rilevare lo storico marchio.

L’offerta è stata proposta al gruppo britannico SABMiller, dal 2003 titolare dell’azienda lombarda e che è in via di fusione con la belga AbInbev in un’operazione da oltre 110 miliardi. La cessione era già stata programmata nel novero delle movimentazioni pre-fusione: il nuovo gruppo in via di creazione vuole sfoltire il proprio “portafogli”, forse anche per ragioni legate all’antitrust, dato che da solo andrà a controllare oltre il 30% del mercato mondiale. Dall’altra parte Asahi ha invece intenzione di diversificare la propria attività, dato che all’estero produce non più del 15% dei ricavi totali, mentre il contesto giapponese non sembra offrire grandi margini di crescita. L’offerta di Aasahi comprende, oltre a Peroni, anche l’olandese Grolsch, vale a dire i due marchi messi in vendita dal costituendo colosso globale.

Filippo Burla

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4 comments

Anonimo 10 Gennaio 2016 - 10:29

E’ storico che da fuori vengono a prendersi tutto , basta ripercorrere bene la storia , l anomalia fu prima durante il ventennio per poi ripetersi dagli anni 80 in poi con l annullamento completo di qualsiasi politico che avesse interessi nazionali .
l Italia è solo un espressione geografica alla interno del mediterraneo , che interessa a molti

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Anonimo 10 Gennaio 2016 - 12:52

Per non dimenticare
https://m.youtube.com/watch?v=q6tSI6EHMrs

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Anonimo 10 Gennaio 2016 - 3:18

La Peroni non è più italiana da almeno 10 anni.
Fa parte di una partecipata olandense in mano ad una multinazionale sudafricana…….

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Gab 11 Gennaio 2016 - 10:29

Un passaggio di mano tra aziende straniere.
I marchi di birre commerciali italiane non sono più tali da decenni: sono tutti di SabMiller, Heineken e Carlsberg.
L’unica rimasta italiana è la Menabrea.
Bevete birre artigianali locali…

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