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mercato frutta verduraRoma, 10 gen – L’effetto degli 80 euro in busta paga comincia a farsi sentire sui redditi. A segnalarlo è l’Istat che, nel terzo trimestre, rileva un rialzo nei redditi disponibili delle famiglie italiane pari al +1.8% sul trimestre precedente e +1.4% rispetto al 2013. Il periodo oggetto dell’analisi corrisponde al primo periodo in cui il bonus varato a fine primavera è entrato a pieno regime.



Lo sconto Irpef in busta non è tuttavia l’unico elemento che contribuisce all’aumento registrato: il bonus ne “spiega” solo una parte, il restante è dovuto alla crescita dei redditi da lavoro.

In combinato con l’asfittico andamento dell’inflazione, l’incremento dei redditi si traduce nell’aumento reale della capacità di spesa. Il potere d’acquisto infatti, sempre secondo l’istituto di statistica, segna anch’esso una crescita dell’1.9% sul trimestre precedente e dell’1.5% su base annua.

La dinamica positiva non si traduce, però, in un aumento degli acquisti, che restano al palo ad un magro +0.4%. L’effetto praticamente nullo su questa voce è dovuto a due fattori. Anzitutto l’aumentata (+1.6%) propensione al risparmio: gli italiani preferiscono tesaurizzare più che spendere. In secondo luogo la pressione fiscale in continua risalita: nel terzo trimestre è aumentata, rispetto all’anno scorso, dello 0.7%.

Filippo Burla



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