Roma, 29 set – Chiamarlo allarme sarebbe purtroppo un eufemismo. Quello lanciato da Massimo Ricci, direttore della Divisione Energia di Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), è in realtà un drammatico scenario alle porte per famiglie e imprese italiane. L’aggiornamento del prezzo dell’elettricità, prevede infatti bollette con “prezzi mai visti prima” in Italia. “Indipendentemente dalla percentuale di aumento, è una percentuale che si applica su prezzi già molto alti e quindi si arriva a prezzi mai visti prima”, dice Ricci, sottolineando come “i prezzi del prossimo trimestre purtroppo ci ricorderanno che viviamo ancora in una fase emergenziale”.

Ricci, intervenuto all’Italian Energy Summit del Sole 24 Ore, ha fatto poi notare che l’elemento di criticità principale “è legato anche alla coincidenza del periodo invernale in cui i consumi elettrici si sommano a quelli del  gas naturale. E sappiamo che i prezzi sono alti in entrambi i settori”. Mentre per quanto riguarda i rapporti con Palazzo Chigi “in questa fase molto difficile c’è stata un’ottima collaborazione con il governo che credo dovrà continuare anche nei prossimi mesi per minimizzare i danni”. Il problema vero è che i tempi stringono, gli aumenti “mai visti prima” sono dietro l’angolo e il nuovo esecutivo si insedierà non prima di fine ottobre.

Bollette, a quanto ammonta l’aumento 

Stando sempre a quanto precisato dall’Autorità, sono in arrivo aumenti che sfiorano il +60%. “Con un intervento straordinario, ritenuto necessario per le condizioni di eccezionale gravità della situazione, l’Arera limita l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica per le famiglie ancora in tutela e, pur rimanendo su livelli molto alti, evita il raddoppio. L’intervento eccezionale dell’Autorità per il quarto trimestre del 2022, che si somma agli interventi del Governo, pur non essendo in grado di limitare gli aumenti, ha ridotto al +59% l’aumento del prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela”.

Cosa farà il governo Meloni

Il governo di centrodestra dovrà a questo punto provvedere a interventi straordinari, pena un bagno di sangue. Moltissimi italiani rischiano di fatto di non poter pagare le bollette, proprio nella stagione più fredda dell’anno. Una delle ipotesi al vaglio del prossimo esecutivo, prevede un decreto da 20 miliardi di euro volto ad aiutare subito famiglie e imprese in difficoltà. Intervento che dovrebbe essere attuato senza attendere la legge di Bilancio, che entrerà in vigore soltanto dal primo gennaio 2023. La Meloni così punterebbe a poco meno della metà dei fondi strutturali 2014-2020, ancora non utilizzati dall’Italia. I problemi sono però due: l’insediamento del governo – che come detto avverrà tra circa un mese -, e soprattutto il via libera necessario da parte dell’Unione europea. Una prassi che potrebbe richiedere insomma tempi piuttosto lunghi.

Leggi anche: Bollette, l’autunno sarà terribile: se non interviene il governo aumenti fino al 100%

Alessandro Della Guglia

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

5 Commenti

Commenta