Milano, 17 giu – Ancora giù la Juventus alla riapertura di oggi della Borsa di Milano, che pur avendo aperto con un rialzo registra al momento una una flessione del 3,4%. Bene le banche (salgono in particolare BPM e Unicredit e nel settore finanziario Azimut apre con 1,06%). Nel settore energia, stabile la quotazione delle azioni Enel che venerdì alla chiusura aveva registrato un incremento dell’1,5%.


Gli occhi erano puntati in particolare sulla Juventus, che ieri aveva ufficialmente annunciato l’arrivo sulla panchina del tecnico Maurizio Sarri, firmatario di un contratto triennale fino al 30 giugno 2022. Sarri proviene dal Chelsea, che anche grazie all’allenatore italiano è riuscita a conquistare l’UEFA Europa League la scorsa stagione. Secondo quanto riportato dalla direttrice del club britannico  Marina Granovskaia, una decisione legata anche alla volontà di Sarri di stare vicino alla sua famiglia. Ma l’acquisizione non ha aiutato per ora la squadra di Torino, che fa in ogni caso fa registrare una forte movimentazione e con 11 milioni di scambi è seconda solo a Intesa.

Nel complesso il mercato azionario ha fatto registrare in apertura un lieve rialzo dello 0,3%, mentre al momento tiene di pochissimo il segno positivo con uno 0,05%. Migliori titoli al momento sono Fiat Chrysler, Banco BPM Salvatore Ferragamo e BPER Banca. Sul fronte spread, il differenziale Btp-Bund, sempre oggetto di attenzione e di dibattito e polemica politica, rispetto alla chiusura di venerdì di 260, si registra un calo iniziato col 257 e al momento a 255, segando dunque un miglioramento. In altre parole, per quel che riguarda anche l’osservazione politica, non vi sono ancora segni negativi tangibili in questo senso dopo l’annuncio UE che molto ha animato i media dell’ultima settimana, relativo alla possibilità di apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia.

A questo proposito, mentre si attende la riunione del Consiglio Europeo del 20 e 21 giugno dove verrà letto l’intervento del ministro Tria, si registra oggi una posizione piuttosto forte di Bagnai che ha affermato che “In questo momento c’è bisogno di creare un incidente che tenga l’Italia sotto un sostanziale potere di ricatto: ti faccio la procedura se tu non accetti una serie di cose. A questo atteggiamento mafioso, se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, sono il primo a dire, ma lo farebbe senza che nessuno glielo dica, che il ministro Tria opporrebbe un fermo no”. Gli sviluppi, in ogni caso, li conosceremo a breve.

Cristiano Coccanari

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