La tecnologia digitale sta rivoluzionando i modelli di business delle aziende e tra queste il settore bancario non fa eccezione. Le Start up si stanno occupando di creare dei sistemi per la fruibilità dei classici servizi bancari in modalità più personalizzata e innovativa. Le banche tradizionali sono lente ad adattarsi e a stare in scia, ma non hanno ancora perso una grossa fetta di mercato.

Le banche virtuali come N26, Monzo, Revolut, Atom tutte banche digitali senza filiali distribuite sul territorio. Sono più flessibili, più veloci per adattarsi alle esigenze degli utenti, più facili da usare e hanno più personalità rispetto alle banche tradizionali.


Il loro più grande vantaggio è quello di aver iniziato con un’offerta digitale che sfrutta le più moderne tecnologie disponibili. Le banche tradizionali, nel frattempo, sono in genere più lente nel rispondere alle richieste del mercato e a tenersi aggiornate dal punto di vista tecnologico.

Al contrario, le banche online (anche conosciute come banche challenger) sono in grado di sviluppare e integrare nuovi servizi bancari molto più rapidamente sfruttando il loro modello di business, che permette facilmente di collegare i clienti con nuovi prodotti sviluppati da terze parti. Questo aumenta notevolmente le possibili funzionalità e scelte che i clienti possono sfruttare.

Per esempio, la procedura di apertura del conto corrente è molto più facile e veloce con le banche online, spesso basta scattare una foto del tuo documento di identità e una propria foto, senza dover inviare nessun documentazione cartacea. Come evidenziato nell’analisi di Greenwallet.it , questi conti correnti offrono nuove funzionalità come suggerimenti di risparmio basati sulle spese del cliente, invio di pagamenti agli amici tramite l’utilizzo del Bluetooth o del numero telefonico, o rendere inaccessibili le spese sui siti di gioco d’azzardo online. Utilizzano molto spesso delle offerte sui conti correnti, che permettono di operare praticamente gratis su quasi tutte le operazioni principali che si fanno con un conto corrente.

Grazie ai propri algoritmi avanzati, anche dal punto di vista della sicurezza, riesco ad essere qualche passo avanti alle banche tradizionali.

La banca Monzo per esempio, ha recentemente notato una violazione dei dati della piattaforma di ticketing Ticketmaster e ha preso provvedimenti per sostituire tutte le carte che avevano utilizzato Ticketmaster, senza aspettare di ricevere le richieste dei clienti.

La tendenza di questi nuovi fornitori è stata accelerata dai recenti cambiamenti normativi attivati in tutta Europa (PSD2). Avendo effetto nei primi 2018, queste riforme hanno costretto le banche a condividere i dati dei loro clienti con terze parti in modo tale che queste possano fornire servizi finanziari se i loro clienti lo richiedono. Questo cambiamento mira a stimolare la concorrenza e sfida la forte posizione dominante delle banche tradizionali , costringendoli a condividere i clienti con i nuovi player di mercato.

Ciò che la maggior parte delle banche Challenger hanno in comune è la loro capacità di offrire tariffe più basse per i loro clienti per merito della loro struttura aziendale che comporta dei costi molto inferiori. Le banche online (e le start up Fintech in generale) stanno cercando di soddisfare gli interessi dei clienti, piuttosto che fare ciò che è meglio o più redditizio per se stessi (almeno non nel breve termine).

Ma questo vantaggio per il cliente rende difficile per le nuove aziende la possibilità di fare profitti. Questa è la norma per la maggior parte delle banche online, poiché il loro obiettivo è la crescita accelerata e la conquista di nuovi clienti, cercando di capire il loro modello di business e come si trasformeranno in profitti a lungo termine.

Commenti

commenti

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here