Roma, 19 dic – Alta velocità ferroviaria, nella storia europea, ha sempre fatto rima con Tgv. Il Train à grand vitesse definisce gli standard almeno dagli anni 80. Un primato, quello transalpino, al quale adesso Trenitalia lancia la sfida con il primo Frecciarossa Milano-Parigi.

Un ritorno, più che un esordio. Il concetto di treno ad alta velocità nasce infatti dalle nostre parti: è nel 1939, con l’Etr.200, che l’Italia lancia il primo convoglio al mondo ad oltre 200 km/h. Da allora non smettiamo di crescere, sviluppare, innovare. Ultimo arrivato in ordine di tempo il Frecciarossa 1000, gioiello di alta tecnologia frutto della collaborazione tra AnsaldoBreda (oggi Hitachi Rail) e Bombardier.

L’esordio del Frecciarossa Milano-Parigi

Proprio l’ammiraglia della flotta di Trenitalia è stata scelta per il viaggio inaugurale del Frecciarossa Milano-Parigi, partito ieri alle 6.25 dal binario quattro di Milano Centrale e arrivato alla Gare de Lyon poco prima delle 13.30, dopo le fermate intermedie a Torino, Modane, Chambéry e Lione. E’ la prima volta di una “freccia” all’estero, tanto più in un contesto come quello francese estremamente protetto: il mercato è stato, almeno sulla carta, aperto solo un anno fa.

Dal capoluogo lombardo alla Ville Lumière occorrono 6 ore e 57 minuti. Qualche giro d’orologio in meno delle 7 ore e 12 minuti che impiega il Tgv. Sui tempi, forse, il treno non è ancora competitivo con altri mezzi di trasporto come l’aereo (con la differenza che via strada ferrata si parte e si arriva in pieno centro), la battaglia si gioca sui prezzi, con il Frecciarossa a costi – stando alle promesse – più bassi rispetto all’omologo dei nostri “cugini”. Dieci le corse previste ogni giorno, per un totale di 5mila passeggeri.

Trenitalia punta alla Spagna

Messo in portafoglio il Frecciarossa Milano-Parigi, adesso è il momento di guardare più a sud. Cogliendo l’occasione dell’inaugurazione della tratta, l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi ha annunciato che, dopo la vittoria del 2019 per la gestione di alcune tratte in terra iberica, entro la fine del prossimo anno i Frecciarossa 1000 sono pronti ad unire anche Madrid e Barcellona.

Filippo Burla

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1 commento

  1. Quando non c’ erano controlli, via Basel, con la macchina ci si metteva poco di più ma con partenza ed arrivo sui posti. Sesto S.G-Paris ! Altro che monopattini e cretinate castranti i ns. giovani. Niente militare, nessuna velocità, nessun ardimento… ora pure i simil-microbi! E non ero il migliore a guidare! Ricordo qualcuno con la Delta integrale (grande vettura italiana), ti faceva cagare sotto ma non ha mai causato un incidente, altri tempi davvero.

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