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Roma, 7 ago – Il certificato verde fa piombare nel caos l’Italia ed è un guaio serio. “L’avvio dell’obbligo di green pass, da oggi obbligatorio per consumare al chiuso in bar e ristoranti, si sta rivelando un disastro, tra malfunzionamenti dell’app deputata a scansionare il certificato, clienti che fanno resistenza e tavoli che – in questa situazione di incertezza – rimangono vuoti”. A dirlo è  Giancarlo Banchieri, Presidente di Fiepet, associazione che riunisce ristoranti, bar e le varie imprese della somministrazione aderenti a Confesercenti.



Il green pass è un disastro. Confesercenti: “Avvio nel caos” 

“Come temevamo, l’introduzione dell’obbligo ha creato incertezza sugli avventori, che preferiscono evitare complicazioni e scelgono di consumare solo all’aperto, ignorando le sale interne. Ci sono state anche reazioni scomposte, che hanno messo in difficoltà i gestori, cui è stato affibbiato contro ogni logica il ruolo di agente di pubblica sicurezza. Un ruolo su cui, oltretutto, non abbiamo avuto i necessari chiarimenti. A partire dalla questione del controllo del documento per verificare che l’identità di chi presenta il green pass: a chi tocca, e con quale autorità?”, chiede Banchieri. “Al danno si aggiunge poi la beffa delle difficoltà tecniche riscontrate nell’utilizzo della App dedicata alla scansione elettronica del certificato, per la quale è necessario avere uno o più smartphone dedicati di ultima generazione o quasi”, sottolinea il presidente di Fiepet.

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“Sospendere le sanzioni”

Banchieri fa poi notare l’assurdità delle sanzioni imposte, a maggior ragione visto il caos totale generato. “L’auspicio è che la situazione si normalizzi presto, perché non sarebbe sostenibile proseguire in questo modo. Il green pass sta creando anche problemi organizzativi: a seconda delle dimensioni del locale, occorre destinare un dipendente o due al controllo, un ruolo spesso non gradito dai lavoratori. Servono chiarimenti sulle modalità e sulle responsabilità di operatori e imprenditori: ogni errore potrebbe avere conseguenze salate, con sanzioni onerose che arrivano fino alla chiusura del locale. Sanzioni che, in considerazione della situazione, andrebbero sospese almeno in questa fase d’avvio, come del resto accaduto in Francia”.

Alessandro Della Guglia

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13 Commenti

  1. Ma controllare gli stati febbrili, come agli inizi, non pare sufficiente ? Per quanto dovremo ancora subire questo teatrino mirato dell’ estremismo diagnostico-terapeutico diventato pure “popular” ? Chi dovrà pagare i danni e come? Cominciamo a porre e rispondere a domande costruttive, se desideriamo davvero che il domani dei latini non diventi come la loro lingua, sempre più morente.

    • E secondo te solo controllando lo stato febbrile senza obblighi incostituzionali come il Green Pass come evitano la figura di m…a già fatta nel 2009
      https://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/16/news/vaccino_virus_a-1966773/
      e casualmente sputtanata da Repubblica ora pro VAX visto che nel 2009 era in carica il Governo Berlusconi IV e continuano a finanziare con miliardi i loro sponsor delle #BigPharma che ormai stanno in piedi solo grazie a Governi venduti e all’Organizzazione Mondiale Stronzate?
      Mica possono permettersi di ributtare vaccini inutili, già profumatamente pagati con i nostri soldi – sono tutti finocchi coi soldi degli altri – nel cesso facendo la figura di m…a finale.

  2. Non capisco : perché insistete? Non avete il green pass perché siete intelligenti, non entrate. Che siano i gestori a protestare. Che scendano in piazza. Oggi ho trovato il cartello famoso nel var dove vado di solito, col divieto di entrare anche solo per prendere un caffè al bancone senza scemo pass, ho girato i tacchi e sono andata da un’altra parte, nonostante l’invito della barista ad entrare perché “è solo una formalità”. Ma vai a fanculo. A non entrare in nessun bar risparmio e basta. Colpa degli esercenti se le cose peggioreranno. E se falliranno la colpa sarà solo loro

  3. “Ci sono state anche reazioni scomposte, che hanno messo in difficoltà i gestori, cui è stato affibbiato contro ogni logica il ruolo di agente di pubblica sicurezza. Un ruolo su cui, oltretutto, non abbiamo avuto i necessari chiarimenti. A partire dalla questione del controllo del documento per verificare che l’identità di chi presenta il green pass: a chi tocca, e con quale autorità?””

    Ma non ci sono dubbi!

    I gestori non devono fare niente, ex art. 4 T.U.L.P.S. i compiti di identificazione spettano all’autorità di pubblica sicurezza!

    Art. 4. (Art. 3 T. U. 1926).

    L’autorita’ di pubblica sicurezza ha facolta’ di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identita’ siano sottoposti a rilievi segnaletici.

    Ha facolta’ inoltre di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identita’ e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza.

    E i gestori di locali mica sono autorità di pubblica sicurezza!

    Art. 1. (Art. 1 T. U. 1926; art. 1 R. D. L. 14 aprile 1927, n. 593).

    L’autorita’ di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell’ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumita’ e alla tutela della proprieta’; cura l’osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle provincie e dei comuni, nonche’ delle ordinanze delle Autorita’; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni.

    Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.

    L’autorita’ di pubblica sicurezza e’ provinciale e locale.

    Le attribuzioni dell’autorita’ provinciale di pubblica sicurezza sono esercitate dal prefetto e dal questore; quelle dell’autorita’ locale dal capo dell’ufficio di pubblica sicurezza del luogo o, in mancanza, dal podesta’.

    Che #Marione metta piantoni davanti a tutti i locali visto che il richiamato art. 2 T.U.L.P.S. definisce più che esattamente chi sia autorità di pubblica sicurezza oppure che vada a farsi dare in #COVID lui, l’europa e il green pass 😛

  4. Ah ma cos’e’ che dice confesercenti, ho un familiare che lavora come impiegata e mi ha detto che le hanno come dire consigliato o il passo verde o il tampone ogni 2 giorni oppure sospensione e a casa licenziata alla faccia di quello che dicono pubblicamente , mi sembra che le nomine politiche di questo ente siano piddine….

  5. Purtroppo troppa gente esibisce orgogliosamentte il pass. Purtroppo non capiscono…e non capiranno

  6. Scusate, posso dire che mi ride anche il buco del… c… come usa da noi quando uno è al settimo cielo?
    https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/09/lamorgese-i-titolari-dei-locali-non-possono-chiedere-documenti_9e2ee4a9-077f-4d47-a79c-c04c84128959.html
    Ma pensano che siamo tutti idioti?
    Io che gli avevo scritto ieri?
    Contro di me non ce la possono fare, neanche Mirabelli perché il green pass è più che incostituzionale ex art. 3 c. 2 Costituzione principio fondamentale ed immutabile quindi di maggior valore dell’art. 32 amato e richiamato da Mirabelli che comunque garantisce un diritto non un obbligo.
    La Repubblica garantisce il vaccino ex art. 32 Cost.?
    Bene! E’ un mio diritto farmi vaccinare se lo voglio, non sono obbligato chi si vaccina è sicuro no, e per tornare al”art. 3 non posso essere discriminato quindi il Green Pass se lo mettano in #COVID
    Perché non ne discutiamo pubblicamente, magari in televisione caro Mirabelli anche se Lei non vale niente perché il giudizio di costituzionalità spetta alla Corte Costituzionale in composizione collegiale.

  7. Seregattara hai fatto bene, bastava fare come all’inizio, cioè controllare la temperatura e basta. Una soluzione quella del pass idiota.

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