Roma, 3 gen – Buone notizie per il 2023? Purtroppo no, almeno non subito. Ci attende anzi una grande stangata, traducibile con una raffica di rincari in vari ambiti stimata dalle associazioni dei consumatori in 2.435 euro a famiglia, relativamente all’anno appena iniziato. Si va dall’aumento dei pedaggi autostradali a quello della benzina, a cui tocca aggiungere i prezzi in rialzo per quanto riguarda il trasporto pubblico locale (bus e metro).

Bomba rincari: tutti gli aumenti previsti nel 2023

Pedaggi autostradali: dal primo gennaio sono aumentati del 2% i pedaggi autostradali (già decisamente cari), per l’esattezza quelli sulle arterie di competenza di Autostrade per l’Italia. Questi ultimi dal prossimo luglio aumenteranno di un altro 1,34%. Tanto per fare un esempio emblematico di questi rincari, per andare da Roma Sud a Milano Ovest, si sborseranno nel 2023 ben 47,3 euro, che arriveranno a 48 a luglio, mentre nel 2022 si spendeva 46,5 euro.

Carburanti: con l’eliminazione del taglio alle accise, secondo le stime di Assoutenti vi sarà un aggravio di spesa in media pari a +366 euro annui a famiglia. Il costo di benzina e gasolio è già salito più o meno di 20 centesimi al litro rispetto al 30 dicembre. “Sui trasporti gli italiani andranno incontro ad una vera e propria stangata nel corso del 2023”, fa presente il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi. “La cosa peggiore è che si tratta di rincari del tutto ingiusti, con i consumatori chiamati a pagare il conto della crisi economica in atto”, precisa Truzzi, secondo il quale “la scelta del governo Meloni di non prorogare il taglio delle accise è sbagliata, perché gli aumenti dei listini alla pompa produrranno rincari a cascata per beni e servizi in tutti i settori”.
Il Codacons ha calcolato una stangata di +2.435 euro a famiglia per il 2023. Una “cifra che non tiene conto dei possibili aumenti delle bollette di luce e gas”, precisa l’associazione dei consumatori.

Aumenteranno anche servizi bancari (+9 euro), tasse e imposte locali (+45 euro), Rc Auto (+18 euro a famiglia), telefonia fissa e mobili (+30 euro a famiglia). Per quanto riguarda l’aumento delle imposte locali: sarà dovuto in particolare alla decisioni di molti Comuni di aumentare la tasse per recuperare le perdite del 2022, dovute in particolare al caro bollette.

Lo schema degli aumenti previsti

Trasporti: +490 euro
Alimentari: +507 euro
Pedaggi: +4 euro
Accise benzina: +366 euro                                                                     Servizi-Ristorazione: +76 euro
Rc Auto: +18 euro
Mutui: +1.260 euro
Telefonia: +30 euro
Banche: +9 euro
Tasse-Imposte locali: +45 euro

Totale rincari: 2.435 a famiglia

 

Alessandro Della Guglia

 

 

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1 commento

  1. “Pagherete caro, pagherete tutto”… questo slogan ’68 come suona pienamente armonico, globale e penetrante oggigiorno!

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