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Roma, 22 mag – Se George Soros teme che l’Italia intraprenda una strada, forse è proprio il caso di percorrerla. Nel caso di specie, il finanziere ungaro-americano, è terrorizzato dall’Italexit e non lo nasconde. In particolare ha paura che l’Italia possa uscire dall’Unione Europea a causa di un eventuale strappo deciso all’improvviso da Salvini, che ad oggi in realtà non sembra dare segnali in tal senso. “Sono particolarmente preoccupato per l’Italia. Matteo Salvini, si sta agitando affinché il Paese lasci l’euro e l’Ue”, ha dichiarato Soros in un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf. “Fortunatamente, la sua popolarità personale è diminuita da quando ha lasciato il governo, ma il sostegno a lui sta guadagnando slancio”, ha poi precisato. Chissà, magari anche gli ultimi sondaggi sulla permanenza dell’Italia nell’Ue non rassicurano il fondatore di Open Society Foundation.

L’Italia che spaventa Soros

Non è d’altronde la prima volta che Soros attacca a gamba tesa il leader leghista su questo tema. E’ infatti di pochi giorni fa l’intervista rilasciata a Il Sole 24 ore in cui il magnate attaccava Salvini proprio perché a suo avviso vorrebbe portare l’Italia fuori dall’euro e dall’Ue. Evidentemente però Soros è sempre più spaventato da questo scenario, probabilmente perché poco adatto alle sue logiche e altrettanto sfavorevole alla sua visione del mondo. “Cosa sarebbe dell’Europa senza l’Italia?”, si domanda Soros. Per poi non nascondere una certa delusione nei confronti di una trasformazione che dal suo punto di vista potrebbe essere altamente rischiosa. “L’Italia era solita essere il paese più filo-europeo” con i cittadini “italiani che si fidavano dell’Europa più dei propri governi e con buone ragioni. Ma sono stati maltrattati durante la crisi dei rifugiati del 2015”.

Ma chi si fida?

Soros, neppure questa volta, evita di celare la sua ormai nota attenzione al tema immigrazione: “L’Ue ha applicato i cosiddetti regolamenti di Dublino che imponevano tutti gli oneri ai paesi di primo approdo dei rifugiati e non offrivano alcuna condivisione degli oneri finanziari”. E questo secondo lui succede “quando gli italiani decidono di votare per la Lega di Salvini e il M5S”. E cosa dovrebbe fare quindi Bruxelles per evitare l’uscita dell’Italia dall’Ue?

Ovviamente Soros ha una sua proposta: i bond perpetui (o Consols, termine adottato nel mondo anglosassone). “Come suggerisce il nome – dice il finanziere – il capitale di un perpetual bond non deve essere restituito; vengono pagati solo gli interessi annuali. Un’emissione da mille miliardi di euro con tasso dello 0,5% costerebbe 5 miliardi all’anno di interessi”. Questi bond, secondo Soros, “potrebbero essere emessi in diverse tranche e verrebbero subito acquistati da investitori di lungo termine, quali le compagnie di assicurazione vita, che hanno bisogno di obbligazioni a lunga scadenza per controbilanciare le loro passività”. Quanta generosità. Come non fidarsi del suggerimento di chi ha rivendicato l’assalto speculativo alla lira?

Eugenio Palazzini

4 Commenti

  1. un prestito da 1000 miliardi allo 0,05 (NON 0,5)
    di tasso fa 50 miliardi all’anno.
    il che vuol dire che noi fino alla fine dei secoli dovremo spremere 50 miliardi all’anno,dai cittadini italiani…
    per darli
    a questa torma di tenie fankazziste?
    ma vattene al diavolo,parassita cosmico….
    oppure vattene in una cassa da morto,che quello è il tuo posto.

    ps:
    non votavo salvini.
    ora si.

  2. SOROS è stato allievo di POPPER quindi tutto quello che afferma è nello stesso tempo vero e falso :ha imparato bene la lezione del suo maestro.Ovvero nella dialettica popperiana il vero e il falso si confondono così può agire secondo il suo interesse e fare quello che vuole.

  3. Ma questo Soros i C…. suoi non se li fa mai? Il COVID a preso tanti anziani …….. c’è ancora speranza.

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