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Roma, 30 dic – La manovra è legge: il governo giallofucsia ha ottenuto la fiducia al Senato con 156 voti favorevoli, 124 contrari e nessun astenuto. “Sono molto soddisfatto. Si conclude un iter in tempi rapidi, ringrazio il Parlamento, che consente l’approvazione di una legge di bilancio ambiziosa, fortemente espansiva, orientata alla crescita, al lavoro, alla coesione”, ha detto il ministro dell’Economia, il dem Roberto Gualtieri, commentando il via libero definitivo alla legge di Bilancio da 40 miliardi. Con l’ok del Senato alla manovra il governo Conte evita per un soffio l’esercizio provvisorio.

Ecco dove vanno i 40 miliardi della manovra

Vediamo nel dettaglio come sono stati ripartiti i 40 miliardi della manovra appena approvata in via definitiva dal Senato. Partiamo dal pacchetto lavoro, che prevede l’allungamento della cassa integrazione di emergenza di altre 12 settimane, tutte gratuite per le imprese. Per quanto riguarda il blocco dei licenziamenti, seppur con eccezioni, proseguirà fino al 31 marzo. Sempre fino a fine marzo si confermano le deroghe alle causali del decreto Dignità su proroghe e rinnovi dei contratti a termine. Con un fondo da un miliardo arriva poi un “anno bianco” di esonero dei minimali contributivi per tutte le partite Iva e i professionisti più colpiti dalla pandemia. In totale, le misure per il comparto lavoro valgono sette miliardi.

Arriva l’assegno universale per i figli (da luglio)

Arriva l’assegno universale per i figli. La manovra stanzia 3 miliardi per il 2021 e 5,5 per il 2022 per rendere operativa la delega all’esame delle Camere, con la quale il sussidio sarà istituito a partire da luglio. Il contributo è riconosciuto dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età del figlio e vale fino a un massimo di 200 euro al mese.

Scuola, 3,7 miliardi tra spesa corrente e investimenti

Nella legge di Bilancio, 3,7 miliardi sono stati stanziati per la scuola, di cui 2,2 di spesa corrente e oltre 1,5 per investimenti. Tra le misure, si prevede un piano pluriennale di immissione in ruolo di 25 mila docenti di sostegno. La manovra prevede oltre 1,5 miliardi per l’edilizia scolastica.

Il governo sbaglia a calcolare le risorse per il taglio del cuneo, serve decreto correttivo

Dulcis in fundo – si fa per dire – l’errore giallofucsia sui conti per stabilizzare a 100 euro il taglio del cuneo. In effetti la manovra stanzia la metà delle risorse che servono per coprire l’aumento. Se la norma non venisse aggiustata, invece di salire a 1.200 euro all’anno, il beneficio per i lavoratori scenderebbe a 600 euro all’anno. Ora, come ha anticipato Conte nella sua conferenza stampa di fine anno, servirà un decreto correttivo, da varare al volo. Magari nel prossimo Consiglio dei ministri.

Opposizione contro Conte che diserta il Senato per la conferenza di fine anno

Con il grossolano errore di calcolo il governo offre il fianco all’opposizione che accusa Conte e compagni di essere “in perenne esercizio provvisorio”. Ma a mandare in bestia il centrodestra (e anche qualcuno tra le file giallofucsia) è stato lo show di Conte, che ha disertato il Senato per fare la conferenza di fine anno.

Adolfo Spezzaferro

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