Roma, 10 ott – Dalle parole ai fatti, ogni tanto l’Europa batte un colpo. E parliamo di un colpo importante perché rappresenta un primo passo fondamentale per la produzione di semiconduttori, materiali come noto alla base dei microchip e di tutti i dispositivi elettronici integrati. La Commissione europea ha infatti approvato, nell’ambito dello European Chips Act, una misura di aiuti pari a 292,5 milioni di euro messi a disposizione direttamente dall’Italia – tramite il Piano per la ripresa e la resilienza – a favore di STMicroelectronics, società franco-italiana che investirà un totale di 730 milioni di euro e avvierà la costruzione di un nuovo stabilimento di semiconduttori in Sicilia. A Catania verranno così prodotti, per la prima volta in Europa, wafer di carburo di silicio su larga scala, ovvero la base dei semiconduttori. Lo stabilimento siciliano dovrebbe essere ultimato nel 2026 e nello stesso impianto di produzione riunirà, per l’esattezza, l’intera catena del valore del substrato di carburo di silicio, ovvero la materia prima (polvere di SiC) necessaria alla fabbricazione dei wafer.

Leggi anche: Cos’è il Chips Act europeo e perché è fondamentale per l’indipendenza dall’Asia

Microchip, in Sicilia prima produzione Ue 

Ad annunciare la svolta europea – importante soprattutto a lungo termine per superare la dipendenza da Cina e Taiwan – è stata la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, durante il suo intervento al Tallinn Digital Summit.

“I semiconduttori sono fondamentali. Anche per noi. Pertanto, il nostro obiettivo è quello di aumentare la nostra quota di mercato globale al 20% entro il 2030. E abbiamo tutto ciò che serve per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo strutture di ricerca e di test di livello mondiale. Questo è interessante per gli investitori, ma non è sufficiente per creare l’ecosistema necessario. Per questo, la nostra legge sui chip europei mobilita miliardi di investimenti per lo sviluppo e la produzione di massa di chip di nuova generazione”, ha dichiarato von der Leyen. “Abbiamo appena approvato la prima decisione di aiuto di Stato, dando il via libera a un investimento di 730 milioni di euro da parte di un’azienda franco-italiana per la costruzione di un nuovo impianto in Sicilia. Questo impianto produrrà, per la prima volta in Europa, wafer di carburo di silicio su larga scala, la base dei semiconduttori”, ha specificato.

Alessandro Della Guglia

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta