Roma, 28 dic – Dal primo gennaio 2022 entreranno in vigore le nuove regole sui contanti, con relative sanzioni e obblighi per i commercianti. Con il nuovo anno cambia la soglia dei pagamenti con il limite che passa da 1.999,99 euro a 999,99. Soglia che viene applicata per qualsiasi passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche. Questo significa che la stretta varrà non solo per l’acquisto di un bene o per la prestazione di un professionista ma anche per una donazione o un prestito a un figlio. In sostanza una cifra di almeno 1.000 euro dovrà essere giustificata ed erogata con un tipo di pagamento tracciabile, come un bonifico. Per chi non lo ricordasse, il dietrofront sui contanti ci ripiomba dritti dritti alla misura voluta dal governo Monti.

Soglia contanti torna sotto i mille euro. Ecco tutte le sanzioni per i trasgressori

Con la nuova stretta sui contanti arrivano pure nuove sanzioni. La nuova soglia di pagamenti in contanti deve essere rispettata non solo da chi paga ma anche da chi riceve il denaro: entrambi possono essere puniti nel caso in cui venga superato il limite. La legge prevede che con l’abbassamento del limite dei contanti diminuisca anche la sanzione minima. In sostanza: dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la soglia per i pagamenti in cash è di 1999,99 euro, mentre la sanzione minima applicabile in caso di trasgressione (minima, non fissa) è di 2.000 euro. Ora, con il limite a 999,99 euro dal primo gennaio, il minimo per legge scenderà a 1.000 euro. Regola, però, non valida per i professionisti o per chiunque non segnali le irregolarità alle direzioni territoriali. In tal caso, la sanzione resta fissata da 3.000 a 15.000 euro, quindi con una soglia minima pari al triplo rispetto a quella prevista per chi commette la violazione.

Cosa cambia per i commercianti e quali multe rischiano

Il giro di vite sui contanti riguarda anche i negozianti che, dal primo gennaio, dovranno accettare bancomat e carte di credito per qualsiasi spesa. Quindi non basterà più rispettare l’obbligo di avere il Pos: chi non lo utilizza pagherà una multa proporzionata al valore della transazione negata. Finora c’era l’obbligo di averlo ma non la multa per chi non lo voleva usare. Adesso arrivano le sanzioni per chi rifiuta i pagamenti con Pos. Il negoziante o il professionista che non dispone di un Pos o ce l’ha ma non lo utilizza verrà punito con una sanzione amministrativa di 30 euro più il 4% del valore della transazione rifiutata.

Qualche esempio di multa per chi non accetta il bancomat

Chi non accetta di incassare un caffè da 1 euro con il bancomat, insomma, pagherà 30,04 euro di multa per ogni transazione negata. Mentre chi rifiuta il pagamento elettronico di un pasto da 25 euro si vedrà arrivare una sanzione da 31 euro. E così via. In sostanza, più alto è il valore del bene o del servizio acquistato, più aumenta l’importo della sanzione.

Non cambia niente per prelievi e versamenti

Nessuna modifica invece per quanto riguarda prelievi e versamenti in banca, poiché non si tratta di trasferimenti di denaro tra due soggetti diversi ma di movimenti che interessano una sola persona. In pratica, si potranno ritirare dalla banca, per fare un esempio, 1.500 euro. Ma dal primo gennaio non sarà più consentito utilizzare i soldi tutti insieme per fare un solo pagamento. Lo stesso vale per i versamenti. E’ infine consentito anche fare un pagamento di almeno 1.000 euro utilizzando sia il contante sia uno strumento tracciabile.

Ludovica Colli

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3 Commenti

  1. Contanti firmati da Firma Facile, per chi ? Provi a rispondere come ultimo della classe, servo del Preside!

  2. Dopo aver apposta la sua firma su oltre dieci miliardi di banconote in euro, ora sembra ammettere di avere sbagliato e dire:
    Non Servono Più.

  3. Ci hanno rotto e si è rotto pure il pos… Avanti così si romperà parecchio di più, ben oltre la fiducia sociale.

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