Roma, 12 set – E’ in arrivo un provvedimento destinato, giustamente, a far discutere. E che potrebbe comportare una serie di problematiche per famiglie e imprese italiane. La Commissione europea ha infatti proposto un taglio obbligatorio di riduzione dei consumi di elettricità durante “le ore di picco” per i Paesi membri. L’Ue vorrebbe dunque lasciarsi parzialmente al buio? No, ma la decisione presa è comunque piuttosto drastica. Vediamo allora quanto emerso dalla bozza di regolamento in materia.

Elettricità, taglio obbligatorio ai consumi: cosa implica la proposta Ue

Stando a quanto riportato dall’Ansa, che ha consultato la bozza in questione, la Commissione europea si pone come obiettivo obbligatorio la selezione di 3 o 4 ore per giorno della settimana in cui ridurre i consumi. Agli Stati viene in ogni caso lasciato un “margine di discrezionalità” per quanto riguarda la scelta degli orari. Ma c’è anche altro, perché nella stessa bozza si prevede pure un limite obbligatorio ai ricavi degli operatori che producono energia da rinnovabili, nucleare e lignite. Un limite che verrebbe applicato, per l’esattezza, ai ricavi per MegaWatt ora di elettricità prodotta.

Al contempo, come specificato da Il Sole 24ore, le eccedenze di ricavi derivanti dall’applicazione del cap dovranno essere ’girate’ a cittadini e imprese “esposti a prezzi elevati dell’energia elettrica”, con i Paesi membri che dovranno stabilire le misure redistributive che considerano più adatte. La bozza prevede inoltre l’obbligo di incentivare i contratti di acquisto a lungo termine, indispensabili secondo Bruxelles a iniettare liquidità nel mercato delle rinnovabili. I Paesi membri potranno poi condividere l’extragettito ed estendere i prezzi regolati alle Pmi.

Alessandro Della Guglia

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