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Roma, 24 gen – Attacco alla sede di Save the children, a Jalalabad, capitale della provincia orientale afghana di Nangarhar. Ci sarebbero un morto e 14 feriti, secondo una fonte del governo locale. A colpire sarebbero stati degli attentatori suicidi, ancora non è chiaro di quale organizzazione. L’attacco è cominciato alle 09:10 ora locale, cioè all’alba italiana, quando un uomo a bordo di una vettura imbottita di esplosivo si è fatto esplodere all’entrata dell’edificio. A quel punto è entrato nella struttura un commando di terroristi, che ha cominciato a sparare. Tre di loro sono stati uccisi dalle forze speciali, mentre altri due sono asserragliati nella struttura, al terzo piano, dove è bloccato un numero imprecisato di dipendenti dell’organizzazione.
Testimoni oculari hanno riferito di scene di panico nella zona e della fuga degli alunni di una scuola privata che si trova vicino alla sede dell’ong. La portavoce di Save the children in Afghanistan, Mariam Attaie, ha detto che l’organizzazione non può dare informazioni al momento. “C’è stata un’enorme esplosione, sembrava un’autobomba. Ci siamo riparati e abbiamo visto un uomo armato con un lanciarazzi che sparava contro la porta principale per entrare nel recinto”, ha raccontato Mohamed Amin, un testimone ricoverato in ospedale dopo essersi messo in salvo fuggendo da una finestra. I talebani afgani hanno dichiarato di non avere alcuna responsabilità nell’attacco armato, il che restringerebbe il cerchio dei possibili responsabili alla sola Isis, anche se non ci sono certezze in questo senso.

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