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24 gen – Siamo in campagna elettorale, e va bene. La Boldrini, riciclandosi con Liberi e Uguali, vuole visibilità per mantenere la poltrona, e andrebbe bene pure questo. Ma l’ennesimo appello liberticida contro le pagine Facebook col faccione del Duce, ecco, questo Laura Boldrini poteva proprio risparmiarselo: «I siti e le pagine di Facebook, che aumentano continuamente, che inneggiano al fascismo e al nazismo vanno chiuse. Sono le pagine della vergogna».
La presidente della Camera (per fortuna uscente) ha rilasciato queste dichiarazioni nel corso del convegno «Perseguitati per Legge – 1938, ottant’anni fa le leggi razziali», organizzato a Montecitorio con l’Ucei, cioè l’Unione delle comunità ebraiche italiane. In sostanza, la Boldrini non si fa molti scrupoli nello sfruttare il prossimo Giorno della Memoria (27 gennaio) per farsi una bella passerella elettorale. Poi, nella sua foga liberticida, Laura non teme neanche il ridicolo: «Ho anche scritto a Zuckerberg per sottolineare quanto questa non sia una dimensione sostenibile con una democrazia».
Ma non è finita qui. La Boldrini si concede anche un’incursione nel campo della scienza (che non è assolutamente il suo): «Il concetto di razza è sempre stato una cosa nefasta, dovrebbe essere archiviato per sempre. Pericoloso che se ne riparli. La razza non esiste, siamo tutti di una sola razza, quella umana il patrimonio genetico è lo stesso. La razza è una malattia che colpisce i bianchi e fa fuori gli altri, diceva Einstein. Un concetto che va estirpato dalla nostra vita».
Dispiace far notare alla Boldrini che addirittura la Costituzione prevede – all’articolo 3 – che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Costituzione alla mano, quindi, non ci può essere discriminazione per razza, se le razze non esistessero (il che è pure logico). Inoltre, sarebbe appunto da rammentare alla Boldrini che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale» anche se non professano le stesse idee politiche della Boldrini. E, secondo l’articolo 21, hanno addirittura «il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Facebook incluso.
Elena Sempione



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5 Commenti

  1. Bell’articolo e molto ben tirata in ballo la costituzione. Tuttavia Facebook è una merda nata ovviamente per deviare le attenzioni dei giovani assetati di vera informazione verso la vita privata e le foto dei gattini.
    Che chiudesse pure le pagine della discordia, così la gente intelligente rimasta lì (poca..) o semplicemente i curiosi dell’esistenza di altri mondi e altre verità comincerà seriamente a scappare..

  2. La signora permalosa ha sempre i soliti tre argomenti con i quali usa mitragliare le sue fregnacce. Che noia di donna, ripetitiva ossessiva prepotente e limitata come pochi.

  3. Per fortuna dove vivo non sanno neanche cos’è la shoahnanas, mi risparmio un mese di mistificazione a reti unificate per la giornata della memoria, che però dura una mesata.
    La Boldra sembra una di quelle cesse di prof. del liceo comunistoidi con la fiatella, l’ascella pezzata e la forfora sui vestiti sciatti da femminista e l’isteria dovuta alla mancanza di qualcosa.

  4. Ancora, ancora, ancora…….basta…….. lascia in pace i poveri sudditi italiani……sono anni che ci rompi le sfere celesti e i satelliti……abbi pietà di noi……vai in vacanza,libera il suolo italico dalla tua cosmopolita presenza…….siamo stanchi,stufi,stressati, siamo italiani…..quelli che ti provocano tanto disagio e pena……. quelli che abusano del suolo che tu vorresti destinare ai tuoi iper coccolati immigrati africani…….. quelli che hanno una casa che tu vorresti requisire per donarla ad una famiglia islamica o rom…….siamo italiani purtroppo, ancora respiriamo, ancora sopportiamo le vostre angherie , ancora pensiamo……. siamo duri da ammazzare,razza bianca con dignitoso patrimonio genetico…… auguroni presidenta ……..ciaone.

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