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“Alla Russia il 20% dell’Ucraina”: appunti sul presunto piano di pace Usa

by Eugenio Palazzini
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Roma, 3 feb – Forse quel “piano Usa per la pace” in Ucraina è un’invenzione giornalistica che la Casa Bianca ha prontamente smentito. Forse, quindi, non è mai esistito e non dovremmo neppure considerarlo. Forse. Tuttavia a ben leggere il presunto scoop di Neue Zürcher Zeitung, ripreso da Newsweek, sembra di sfiorare un invisibile filo che lega immaginazione e realtà. Potremmo chiamarla reale intenzionalità non manifesta. Seguiteci un attimo in questo ragionamento, partendo dal presupposto che saranno proprio gli Stati Uniti, al momento che riterranno (per loro) opportuno, a tentare di chiudere la partita tra Russia e Ucraina.

Ucraina, il presunto piano di pace Usa

La notizia di questo piano di pace degli Stati Uniti è stata data da Neue Zürcher Zeitung, quotidiano svizzero di lingua tedesca. Per la prima volta dall’inizio del conflitto, dalla (non più) neutrale Svizzera arriva uno spiffero sulla guerra in corso e arriva da un giornale considerato serio e attendibile. Per questo la notizia è stata ripresa senza indugio da Newsweek, storico settimanale statunitense. Secondo Nzz, il capo della Cia, William Burns, per porre fine al conflitto avrebbe offerto a Vladimir Putin il 20% del territorio ucraino, circa un quinto di quello internazionalmente riconosciuto.

In pratica, i servizi Usa avrebbero promesso, senza accordi con l’Ucraina, l’intero Donbass, o almeno una fetta di territorio delle dimensioni del Donbass. Il tutto, stando sempre a quanto rivelato da Nzz, rientrebbe in un più ampio piano di pace elaborato dallo stesso presidente americano Joe Biden. La proposta sarebbe stata resa nota anche a Kiev, che esattamente come Mosca l’avrebbe però respinta categoricamente. L’Ucraina l’avrebbe rigettata “perché non è disposta a dividere il proprio territorio”, i russi perché convinti che “alla lunga vinceranno comunque la guerra”, ottenendo proprio quei territori che adesso gli Usa sarebbero disposti a consegnare loro. Il quotidiano svizzero sottolinea che a quel punto, dopo il due di picche che la Cia avrebbe ricevuto da entrambe le parti in causa, l’amministrazione Biden ha deciso di assicurare a Kiev gli ormai celebri carri armati Abrams.

Notizia falsa? Forse, eppure credibile

La Casa Bianca, appena la notizia di Nzz è stata ripresa da Newskeek, non ha perso tempo a bollarla come “completamente falsa”. Per il vice portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Sean Davitt, si tratta di una ricostruzione “non accurata”, come avrebbe puntualizzato la stessa Cia. Eppure Nzz, nel riportare il presunto scoop, cita tedeschi di alto rango, secondo cui a metà gennaio il capo della Cia avrebbe presentato a Kiev e Mosca il piano di pace in questione. Burns avrebbe addirittura fatto un viaggio segreto a Mosca.

E’ senz’altro possibile che le cose stiano come precisato dalla Casa Bianca, ovvero che questo piano non sia mai stato presentato dalla Cia, ma è altrettanto possibile il contrario o che, in ogni caso, siano proprio queste le intenzioni degli Stati Uniti. Come è lapalissiano che la Cia parli sia con Mosca che con Kiev. Parlare, in questi casi, significa cercare un punto di raccordo.

A meno che non si pensi che Burns chiami russi e ucraini per proporgli una partita a ping pong (che non preveda una Ping Pong Diplomacy di nixoniana memoria, si intende). Ed è quantomeno curioso che a tirar fuori questa notizia, subito bollata come “falsa” da Washington, sia stato un prestigioso quotidiano svizzero che cita altrettanto autorevoli fonti tedesche. Il complottismo da quattro soldi, da quelle parti, non è propriamente di casa.

Eugenio Palazzini

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2 comments

Spunta un presunto piano di pace Usa: "A Putin il 20% del territorio ucraino per cessare la guerra" - Rassegne Italia 3 Febbraio 2023 - 11:10

[…] Leggi la notizia su Il Primato Nazionale Precedente […]

Reply
fabio crociato 3 Febbraio 2023 - 12:35

Bravo attento anche alla Nzz…, il contentino per la Russia equivarrebbe ad una perdita non da poco (Odessa su tutto), finirebbe la guerra con gli Usa vincenti prevalenti in case di molti altri!

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