Vienna, 30 nov – Una dozzina di giorni fa l’Austria ha annunciato che a febbraio entrerà in vigore l’obbligo del vaccino per tutti. «Nonostante mesi di impegno non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare», aveva spiegato il cancelliere Alexander Schallenberg. «Ci sono troppe forze politiche che ci vanno contro», era stata l’accusa mossa ai suoi colleghi. Di qui l’extrema ratio dell’obbligo vaccinale: «Non è stato facile prendere questa decisione, a nessuno piace adottare misure che limitano la libertà». E allora giù di scure.

Multe salate

Dalle parole si deve ora passare ai fatti: al parlamento di Vienna è attualmente allo studio la bozza di legge sull’obbligo vaccinale. Stando alle prime indiscrezioni, chi in Austria rifiuterà di farsi somministrare il vaccino rischia fino a 7.200 euro di multa. Più nello specifico, si parla di una prima ammenda da 3.600 euro, che può poi essere raddoppiata in caso di inottemperanza. In questo modo, le autorità austriache intendono alzare sensibilmente il numero dei cittadini vaccinati: nonostante una campagna mediatica molto invasiva, infatti, in Austria non si è riusciti ad andare oltre il 70% delle persone che hanno deciso spontaneamente di farsi inoculare il vaccino anti-Covid.

L’Austria punta tutto sul vaccino

Come detto, l’obbligo vaccinale entrerà in vigore il 1° febbraio. Tuttavia, pare che siano allo studio alcune eccezioni. A cominciare dai bambini delle elementari, su cui ancora si discute, nonostante le fughe in avanti dell’Ema. Inoltre, dovrebbe essere esentati dall’obbligo tutti coloro che presentano allergie ad alcune sostanze presenti nei vaccini. Stando a quanto è finora filtrato, si tratterebbe comunque di una sparuta minoranza della popolazione austriaca. A parte queste (poche) eccezioni, da febbraio sarà molto dura la vita in Austria per chi non intende farsi il vaccino. Molto dura.

Gabriele Costa

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1 commento

  1. Premesso che l’obbligo in Austria deve ancora essere approvato, ma in Italia i lestofanti cantano già vittoria.. avete notato che si parla sempre dei paesi che hanno più restrizioni e mai di quelli che ne hanno meno, perchè il terribile regime italiano(altro che Corea del Nord) vuole prenderli come esempio. Quindi li studia.. li strombazza in tutti e giornali.. e poi utilizza l’idea.
    Percè invece non parliamo del Regno Unito? Anche qui hanno preso delle misure.. ma molto più moderate.. quindi non piacciono ai talebani dell’informazione italiana. Ecco quali sono: “è tornato l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici al chiuso e sui mezzi di trasporto pubblici, oltre che all’interno di negozi e attività commerciali di vario genere” cambiano inoltre alcune regole per l’ingresso nel paese.
    Paragoni con l’Italistan? Nessuno.
    Molto più equilibrati.. infatti non vengono messi in evidenza. Boris Johnson.. non è Draghi e non piace a Draghi. Ai draghiani piace qualsiasi nasista che proponga una pena peggiore per chi non si vaccina(A quando la pena di morte?) Non c’è niente di scientifico nella loro politica. Non dicono che in alcune parti del mondo fuori dall’Europa, nelle quali si è vaccinato di meno, hanno anche meno casi e morti dichiarati attualmente? Nella loro politica vedo solo rabbia e caccia al “capro espiatorio” sempre più violenta e repressiva.(ricordiamo che il capro espiatorio, spesso, è un cittadino che gli paga gli stipendi.. miliardari.. le loro mignottone.. e tutto il resto dei loro ingiusti privilegi). Solo che il cittadino italiano, non ha questa percezione.. quindi come il buon “Fantozzi” è sempre pronto a piegarsi e mostrare il LATO B.
    è il mio parere.

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