Roma, 30 nov – Da partito anti casta a casta, costi quel che costi: il Movimento 5 Stelle accede al contributo pubblico del 2xmille. C’è il via libera degli iscritti, che con il consueto voto online (sulla piattaforma SkyVote) hanno approvato l’ennesima giravolta. Il 72% di chi ha votato ha tradito una delle ultime bandiere grilline rimaste: il no al finanziamento pubblico dei partiti. Nel 2014 sul Blog delle stelle c’era scritto: “I partiti vogliono i soldi del tuo 2xmille, il M5S no”. Perché? Ma perché “il M5S non è un partito e non vuole i soldi del tuo 2xmille”. Oggi i 5 Stelle sono un partito a tutti gli effetti, di quelli della Prima Repubblica, in tutto e per tutto simile al Pd. Aggrappati alle poltrone, asserragliati in Parlamento, dove in tantissimi non rientreranno più, i grillini fanno carte false per non tornare al voto. Perché avranno pure la maggioranza relativa in Aula ma da tempo sono ripetutamente bocciati dagli elettori. E ora vogliono pure i soldi pubblici come partito. Fino all’ultimo, insomma.

Passa la linea di Conte: “E’ la democrazia diretta”

La scorsa settimana il tema del 2xmille era emerso in occasione dell’assemblea congiunta con il leader M5S Giuseppe Conte. La scadenza per chiedere i benefici è il 30 novembre pertanto è stato chiesto il parere degli iscritti in tempo per accedere ai finanziamenti. Nonostante la frondina del no ai finanziamenti pubblici, con i vari Danilo Toninelli e qualche grillino “duro e puro”, passa la linea di Conte. “C’è stata un’ottima partecipazione e il 72% è a favore del 2xmille, la stragrande maggioranza. Se accettiamo il principio della democrazia diretta, è questo“. E’ il commento dell’ex premier. “Come già anticipato utilizzeremo tali somme per rafforzare l’azione politica sui territori, elaborare nuovi progetti per essere vicini ai bisogni e alle richieste delle persone, a livello nazionale e locale”, conclude Conte.

Anche se ha votato solo una parte degli iscritti (33mila su 131mila), “stranamente” questa percentuale ha fatto sì, come in effetti accade puntualmente con il voto online, che passasse la linea di Conte. I grillini dunque sono sempre meno grillini.

Adolfo Spezzaferro

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