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Macon, 17 ott – Donald Trump va ancora all’attacco del suo sfidante democratico alle presidenziali: Joe Biden e suo figlio Hunter fanno parte di una “famiglia criminale“, è l’accusa lanciata ieri durante un comizio a Macon, in Georgia.

“Impresa criminale, una delle più corrotte della storia americana”

“E’ un’impresa criminale, una delle più corrotte della storia americana“, ha detto Trump spiegando che “Hunter non ha guadagnato soldi finché suo padre non è diventato vicepresidente“. Poi il tycoon è tornato sulle e-mail che sarebbero state recuperate da un computer appartenente ad Hunter, di cui ha riferito il New York Post in un articolo condiviso da Trump e subito censurato da Facebook e Twitter. “E’ il più grande scandalo politico” della storia statunitense, “dopo l’attività di spionaggio sulla mia campagna elettorale orchestrata da Obama”, ha affermato il presidente. A quel punto tra la folla dei sostenitori è partito il coro “Arrestateli!“. “Concordo con voi al 100%“, ha dichiarato Trump dal palco, “Arrestateli”, ha ripetuto.

“Biden nel suo partito ha passato il potere ai marxisti”

“I Biden sono una famiglia del crimine organizzato“, ha insistito Trump, “una famiglia che nel suo partito ha passato il potere ai marxisti“. Poi il presidente ha chiamato in causa anche Hillary Clinton, facendo scattare il coro-tormentone della campagna del 2016: “Lock her up!”, imprigionatela. “Sono d’accordo con voi al 100%”, ha detto il presidente americano: “Di solito sto zitto su questo, ma sono d’accordo con voi al 100%”.

Lo scandalo rivelato dal New York Post

Lo scandalo citato da Trump coinvolge Hunter Biden, il quale ha presentato suo padre, ai tempi della vicepresidenza durante il mandato di Obama, a un alto dirigente della società energetica ucraina Burisma dove lavorava, meno di un anno prima che l’ex vice di Obama facesse pressioni sui funzionari del governo ucraino per licenziare un procuratore che stava indagando sulla società. Un episodio riferito appunto dal New York Post, il quale ha citato a supporto delle mail ottenute dalla testata in circostanze poco chiare. Secondo il portavoce della campagna del candidato dem alla Casa Bianca, Andrew Bates, l’episodio citato non sarebbe mai accaduto, visto che non figura tra gli incontri ufficiali di Biden. Una difesa abbastanza debole, considerato che un certo genere di abboccamenti – chiamiamoli così – non avvengono alla luce del sole.

Ludovica Colli

3 Commenti

  1. come i Bush….es e la cricca affaristico – mutaforma e mutacapitale appartente alla Hitlary Killclinton….link e source by Breitbart, Zerohedge, e foxnews…non li metto , fate l vostre ricerche gente! Q is real! ho trovato buoni sputni informativi su Infogalactic sul PIZZA GATE !

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