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Sucre, 26 ott – Il presidente boliviano uscente, Evo Morales, è stato rieletto per la quarta volta alle elezioni presidenziali di domenica scorsa. Ma in Bolivia sono numerose le proteste di piazza che contestano il risultato, che i ritiene sia risultato di brogli.

Lo scontro elettorale con Mesa

Morales avrebbe ottenuto il 47,07 %, contro il 36,51 %o dell’ex presidente Carlos Mesa. Morales aveva bisogno del 10 per cento di scarto. Ma ormai da giorni migliaia di boliviani protestano nelle strade di La Paz e di altre città.  Mesa ha accusato il governo di aver fatto una «vergognosa ed esplicita alterazione dei risultati».

I cittadini boliviani chiedono un secondo turno tra Morales e Mesa. I risultati di un conteggio preliminare davano i due candidati più ravvicinati. Poi il Tribunale Supremo Elettorale aveva smesso di aggiornare i risultati per dare poi uno scarto tra Morales e Mesa sopra ai dieci punti.

“Colpo di stato di destra”

Morales ha criticato Mesa, accusandolo di voler organizzare un «colpo di stato di destra». Le proteste dei sostenitori di Mesa sono a volte violente: a La Paz i manifestanti hanno bruciato le bandiere della Bolivia e si sono scontrati con i sostenitori di Morales.

Primo indio presidente

Morales, capo del Movimento per il Socialismo, è un ex raccoglitore di coca ed è stato il primo boliviano di origine indio a essere eletto presidente del paese. Vinse le elezioni per la prima volta nel 2005. Con Morales la Bolivia ha attraversato un periodo di sviluppo e ancora oggi è un leader molto popolare.

Ilaria Paoletti

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