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Bruxelles, 11 dic – La Ue chiude la porta in faccia a Theresa May: l’accordo sulla Brexit non si tocca.
“Incontrerò la premier britannica May questa sera, l’accordo che abbiamo raggiunto è il migliore possibile, l’unico possibile, non c’è margine di manovra per nuovo negoziato”, avverte il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.
Al Consiglio europeo “avremo un ospite a sorpresa: la Brexit. Sono sorpreso perché ci eravamo messi d’accordo con il governo britannico e a quanto pare ci sono problemi quando ci si avvicina alla meta”, aggiunge Juncker riferendosi alla plenaria del Parlamento Ue sul prossimo Consiglio europeo.
Per la May si mette davvero male. Ieri, quando era chiaro che il Parlamento avrebbe bocciato il suo piano, la premier ha annunciato il rinvio del voto e da oggi darà il via a un nuovo giro di consultazioni sul processo di uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Adesso è all’Aja per incontrare il premier olandese Mark Rutte, poi sarà a Berlino per incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel e infine a Bruxelles, per colloqui con il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e quello della Commissione, Juncker.
Allo stato attuale, pochi o nulli si sono rivelati gli effetti della sentenza della Corte Ue secondo cui Londra ha il potere di ritirarsi unilateralmente dalla Brexit. Per il governo resta valido il risultato del referendum e la volontà dei britannici di uscire dall’Ue.
Ma ora tutti – anche tra i conservatori – criticano la May per la sua posizione, giudicata di “patetica codardia”, sul meccanismo di backstop per mantenere aperto il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord (i sostenitori della Brexit temono che il backstop lascerà il Regno Unito “incatenato” alle regole dell’Ue). E il leader dei laburisti Jeremy Corbyn condanna il governo perché “ha perso il controllo degli eventi ed è in preda allo scompiglio”.
Adolfo Spezzaferro



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