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Londra, 15 mar – La crisi diplomatica tra Londra e Mosca, scoppiata in seguito all’avvelenamento dell’ex spia sovietica Sergei Skripal e di sua figlia, raggiunge ogni giorno un livello più alto. La premier britannica Theresa May, forte del sostegno degli Stati Uniti, ha dato l’ordine di espulsione di 23 diplomatici russi. Mai così tanti dal 1971, quando in piena Guerra Fredda, ne furono banditi dal Paese oltre cento dopo una «soffiata» di un disertore del Kgb. May ha inoltre disposto la revoca di ogni invito o visita del ministro degli esteri, Sergej Lavrov, e ha annunciato che non vi saranno delegazioni ufficiali né rappresentanti della famiglia reale ai Mondiali di calcio in Russia.
Una mossa motivata dal fatto che secondo la May a Salisbury, dove Skripal è stato avvelenato, c’è stato “un uso illegale della forza da parte dello Stato russo contro il Regno Unito”. Immediata la replica di Mosca, che si è detta “pronta a reagire”. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha definito le parole di May “una provocazione senza precedenti”, aggiungendo che il governo del Regno Unito ha “seriamente aggravato” le relazioni tra i due paesi. Inoltre ha annunciato che presto Mosca espellerà diplomatici britannici. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato: “Proporre teorie su quanto accaduto è inappropriato: il Cremlino non indaga su fatti del genere, specialmente quelli che hanno avuto luogo al di fuori del nostro territorio”.
Intanto il quotidiano Telegraph ha ottenuto un video delle telecamere di sorveglianza del luogo dove l’ex spia è stata avvelenata, in cui si vede Skripal che attraversa con la sua auto il centro di Salisbury poche ore prima di essere trovato privo di sensi per gli effetti dell’agente nervino Novichok. Skripal e la figlia, alle 13.35 del giorno dell’avvelenamento, si dirigono verso il parcheggio di un supermercato. La polizia ha fatto appello a chiunque abbia visto Skripal e la figlia tra le 13 e le 13.40 per individuare le zone che potrebbero essere state contaminate e le immagini ottenute dal Telegraph tracciano una parte del percorso in questo lasso di tempo.
Anna Pedri

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2 Commenti

  1. gli inglesi si vogliono auto annientare? pure i francesi hanno rifiutato l’entrata al piccadilly circus

  2. Veramente il Cremlino non ha detto che non vuole indagare ,ma ha risposto che per queste cose c’è l’investigazione della Organizzazione contro le armi chimiche le cui regole , firmate anche dalla Gran Bretagna, obbligano a fornire i campioni prelevati e a dare 10 giorni di tempo alla altra nazione per rispondere e non 2 come richiesto dalla perfida albione.Gli inglesi nemmeno vogliono dare i campioni prelevati, di una sostanza che non è esclusiva russa essendo la sua composizione nota in occidente poichè pubblicata su una rivista scientifica.Inoltre l’Ucraina ne teneva quantità a cui anche esperti USA avevano avuto accesso.Il problema è quello di una aggressione alla Russia dei poteri forti e il Ministro degli esteri Lavrov ha detto che sospettano vogliano boicottare i mondiali di calcio che si terranno in Russia.Dietro c’è anche la Syria dove i globalisti e i loro terroristi stanno perdendo e dove la Russia ha di recente avvertito che non accetterà bombardamenti sui suoi soldati spesso presenti insieme a quelli siriani.
    E’ un brutto momento nelle relazioni tra le maggiori potenze, dopo l’annuncio di Putin di armi ipersoniche già pronte, e non a traiettoria fissa come invece quelle balistiche, che non possono
    essere intercettate dai sistemi antimissili degli USA già dispiegati ai confini russi e in circa 30 navi da guerra sempre ai confini russi.Ma si parla sui media delle elites globaliste solo di provocazioni russe!

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