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Roma, 24 mar – Come fare per combattere e infine sconfiggere il coronavirus? Il ministro della Difesa di Israele, Naftali Bennet, non ha dubbi: “Bisogna isolare gli anziani e far circolare il virus tra i più giovani in modo che si sviluppi l’immunità”. Secondo il ministro israeliano, che ha fatto girare un video in cui fornisce “consigli” per affrontare l’emergenza, “la soluzione migliore per sconfiggere il virus non è la quarantena o testare, testare, testare, ma separare gli anziani dai giovani”. Questo perché, a suo avviso, “la combinazione più letale è quella di una nonna che abbraccia suo nipote”. Partendo da questo presupposto, Bennet si è appellato ai cittadini israeliani: “Tenete i nonni lontani, parlate loro con Whatsapp e con Skype, portategli da mangiare fuori dalla porta”.

Questo non significa, secondo il ministro della Difesa, che così facendo gli anziani saranno costretti a restare isolati per sempre. Al contrario, poiché “quando la maggior parte della popolazione avrà contratto il virus, dopo circa 3-4 settimane l’immunità sarà passata dall’1% al 20%. E quando si arriverà al 60-70% di persone immuni, a quel punto i nonni potranno uscire. Ci potranno volere magari due o tre mesi, ma il piano questo è“. Israele ad oggi ha registrato 700 contagiati, dei quali 12 sono in condizioni gravi. Il governo di Tel Aviv ritiene dunque che si possa uscire da questa emergenza, in pochi mesi, soltanto isolando le persone più anziane e facendo diffondere il virus tra i più giovani.

La teoria dell’immunità di gregge

Ma a dirla tutta non è affatto un’idea uscita dal cilindro israeliano, perché in sostanza è quanto inizialmente affermato dal premier britannico Boris Johnson che ha provato a far passare questa linea nel Regno Unito. “Voglio essere onesto con voi, onesto col popolo britannico: molte famiglie, molte altre famiglie perderanno prematuramente dei loro cari”, disse Johnson il 12 marzo scorso. Il governo di Londra si era così affidato a una linea soft, puntando semplicemente sulla cosiddetta moral suasion per i cittadini: lavorate da casa ed evitate spazi pubblici di aggregazione. Si prevedeva allora l’infezione per il 60% della popolazione.

Poi però Johnson ha fatto marcia indietro, vedendo aumentare giorno dopo giorno il numero dei contagiati nel Regno Unito. Eppure, a non bistrattare la discussa teoria dell’immunità di gregge, sono anche diversi scienziati. Ad esempio il professor Giulio Tarro, candidato al Nobel per la Medicina nel 2015 e premiato nel 2018 negli Usa come “miglior virologo dell’anno”, ha detto chiaramente che l’immunità di gregge ha comunque una sua logica.

Eugenio Palazzini

5 Commenti

  1. il punto è che non solo non possiamo rimanere reclusi all’infinito,ma nemmeno per altri due mesi,a meno di non voler far precipitare in maniera irreversibile l’economia e relativi prodromi di una guerra civile in alcune aree di Italia.

    tradotto: tra due mesi,il virus sarà ancora in circolo si o no ? ovviamente si—

    se poi la soluzione dovesse essere quella di rimanere tappati in casa all’infinito,è un altro paio di maniche,appartenente più ad un romanzo distopico che alla realtà della vita.

    questa è una GUERRA. dispiace dirlo,ma tranne le guerre di fantasia in stile ONG nelle guerre si muore.

    e da qualche parte,sembrano averlo capito davvero.

  2. bene ebrei..fate cosi…ma stare a casa vostra…mentre ci siete contagiate soros..i vostri finanzieri e banchieri mi taccomando stste vicini e prendete un aspirina..poi farete una gita in polonia..ciao..