Madrid, 16 mar  – Lo annuncia il ministro per il Turismo Taves Maroto: “La Spagna sarà pronta,  già in primavera torneranno i turisti”. Nonostante il Covid.



Spagna, i turisti torneranno “già a primavera”

Proprio come da noi in Italia, anche in Spagna i turisti rappresentano il “pane quotidiano” per grandi parti della popolazione – basti pensare al circuito del turismo nelle Baleari – e come da noi è messo in serio pericolo dal Covid. E proprio a questa importante parte dell’economia si rivolge il ministro per il Turismo, Taves Maroto, che si fida ciecamente della campagna vaccinale contro il Covid. Secondo lei, infatti,  il Paese sarà pronto ad accogliere i turisti già in primavera perché “siamo fiduciosi che una quota tra il 30 ed il 40 per cento della popolazione sarà vaccinata entro aprile”.

Il passaporto vaccinale per i turisti

La Maroto si è detta “consapevole” delle preoccupazioni dei lavoratori nel turismo, con particolare riguardo ai settori alberghiero e della ristorazione , tuttavia ha rassicurato gli spagnoli, sostenendo che il governo stia mettendo a punto un piano per la realizzazione del passaporto vaccinale “il prima possibile”: per far sì che i turisti arrivino il prima possibile, si parla già di maggio. Il ministro per il Turismo ha parlato anche di introdurre in Spagna il  Ue Digital Green Pass, che serve a dimostrare se un turista che si reca in Spagna è stato vaccinato o meno, o se ha effettuato test per capire se ha il Covid o meno. Il premier spagnolo Pedro Sánchez all’inizio di quest’anno aveva detto che la soglia per consentire il ritorno dei turisti in Spagna  sarebbe dovuta essere di circa il 70 per cento di popolazione vaccinata.

Il punto sul piano vaccinale

Il Ministero della Sanità spagnolo sostiene che su una popolazione di 47 milioni, 4,8 milioni di cittadini hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid. A 1,4 milioni di persone è stata somministrata anche la seconda. In Spagna i vaccini utilizzati sono principalmente Pfizer e AstraZeneca ma a bereve arriveranno anche le dosi Janssen di Johnson & Johnson. Secondo il ministero della Salute in Spagna “le 30 milioni di dosi assegnate alla Spagna dall’Ue dovrebbero consentirci di raggiungere la soglia del 40 per cento di vaccinati (15,7 milioni di cittadini) prima del previsto”

Ilaria Paoletti

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