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Roma, 18 set – Si fanno sempre più tesi i rapporti con l’Austria dopo i ripetuti annunci di Vienna su una legge che conferisca il passaporto austriaco ai cittadini italiani dell’Alto Adige di lingua tedesca e ladina. Tanto che il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, ha cancellato la sua visita a Vienna dove avrebbe dovuto incontrare il suo omologo austriaco.
Secondo la Farnesina, infatti, la doppia cittadinanza, austriaca e italiana, agli altoatesini è particolarmente inopportuna. Prima di tutto perché si tratta di un’iniziativa unilaterale, anche se il cancelliere Kurz afferma che ogni decisione sarà presa in accordo con Roma. E poi perché rischia di “di assumere potenziali caratteri di un revanchismo anacronistico”, arrivando nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra mondiale.
Il motivo della cancellazione della visita di Moavero a Vienna risiede le fatto che la decisione del governo austriaco si rifletterebbe sull’incontro bilaterale in programma con il ministro degli esteri austriaco, ed esso non si svolgerebbe in un clima di serenità e fiducia reciproca, che “costituisce la premessa indispensabile per la buona riuscita di questo tipo di incontri”.
Inoltre in Alto Adige sono imminenti le elezioni, in agenda per il prossimo 21 ottobre, e la Farnesina ha dichiarato di avere più volte spiegato all’Austria l’inopportunità della legge sulla doppia cittadinanza in questo momento storico. Ma Vienna sembra infischiarsene, non a caso sono frequenti le ingerenze del cancelliere Sebastian Kurz, che è anche l’attuale presidente di turno dell’Unione Europea, sul suolo altoatesino per sostenere i candidati della Sudtiroler Volkspartei (già alleata del Pd italiano), che con lui sono alleati sul fronte del doppio passaporto.
Anna Pedri
 

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