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Roma, 2 ott – Rodrigo Duterte, controverso presidente delle Filippine, ha annunciato il suo ritiro. Non si ricandiderà dunque nelle elezioni del 2022, dove sembrava dovesse correre per la carica di vicepresidente. “Il sentimento preponderante fra i filippini è che io non sia la persona giusta e che (essere eletto vicepresidente) sarebbe una violazione della costituzione e un aggiramento della legge e dello spirito della costituzione. Dunque annuncio il mio ritiro dalla politica”, ha detto l’uomo forte di Manila.



Stando ai sondaggi Duterte è ancora molto popolare nelle Filippine – dove fu eletto presidente nel 2016 – grazie soprattutto alla sua guerra totale a trafficanti di droga e consumo di stupefacenti. La legge filippina non gli permette però di correre per un secondo mandato, quindi inizialmente aveva deciso di puntare alla vicepresidenza. Ora è arrivata la decisione di fermarsi. Nel frattempo Duterte ha fatto sapere che sosterrà il senatore Christopher Go come candidato a vicepresidente delle Filippine.

Il successore di Duterte? La figlia Sara

Duterte non ha indicato il suo “successore”, almeno non ufficialmente. La gran parte degli analisti e dei cittadini filippini è però convinta che passerà il testimone alla figlia motociclista Sara, considerato che al momento risulta in testa nei sondaggi. Va detto che Duterte conta molto sulla figlia perché si aspetta la sua protezione dalla giustizia nazionale e internazionale. Entrambe accusano l’attuale presidente filippino di aver compiuto varie atrocità nella guerra senza quartiere agli spacciatori, ad esempio di aver ordinato diversi omicidi mirati.

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Sara Duterte-Carpio, 43 anni, è sindaco della città di Davao dal 2010, anno in cui successe al padre. Amante della motocicletta, carismatica e dotata di notevoli capacità oratorie, Sara Duterte sa di non avere grandi rivali e di poter contare sull’appoggio del padre. Da qualche settimana un po’ in tutto il Paese sono apparsi striscioni di sostegno alla figlia del presidente filippino: “Corri, Sara, corri”. Probabilmente non avrà neppure bisogno di spingere troppo sull’acceleratore.

Eugenio Palazzini



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3 Commenti

  1. Non conosco le Filippine, non conosco R.Duterte, ma in un modo o in un altro gli spacciatori vanno eliminati e sarebbe bene comprenderlo una volta per tutte anche da noi!
    La figlia di Duterte mi pare abbia più le palle della figlia di Berlusconi… (provocazione voluta, ovviamente).

  2. La Filippinia deve essere una bella nazione.
    Tanto per cominciare si dice Filippine e non Filippinia.
    E con ciò ?

  3. No. Non si candida neppure la figlia Sara Duterte Caprio. E’ sindaca di Davao e si ricandidera’ ancora per quella posizione.
    Il successore naturale e gradito da tutti coloro che votarono Duterte e’ Ferdinand Jr., Bongbong, Marcos. Figlio dell’ex presidente Marcos

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