Roma, 11 apr – La Finlandia e la Svezia potrebbero entrare nella Nato questa estate nel quadro internazionale cambiato con la guerra tra Ucraina e Russia: lo rivela il Times. Il quotidiano britannico cita funzionari degli Stati Uniti secondo i quali la Russia ha commesso ”un enorme errore strategico” attaccando l’Ucraina.

La rivelazione del Times: “Finlandia e Svezia nella Nato quest’estate”

L’ingresso della Finlandia e della Svezia nell’Alleanza Atlantica è stato ”oggetto di discussione e di diverse sessioni durante gli incontri della scorsa settimana dei ministri degli Esteri della Nato, riporta il Times. Washington dal canto suo punta ad allargare l’Alleanza atlantica da 30 a 32 membri per stringere ancora di più nell’angolo la Russia.

La domanda di adesione della Finlandia è prevista per giugno

La domanda di adesione alla Nato da parte della Finlandia è prevista per giugno. A seguire a quanto pare ci sarà quella della Svezia. Una sorta di libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di confine con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier finlandese Sanna Marin. Un’analisi in cui si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina. Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento. In un momento in cui la questione dell’ingresso nella Nato si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa neutrale. “Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato la premier Marin.

I numeri della difesa di Helsinki

Ma di che tempi stiamo parlando? Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto. La procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nella Nato, nel marzo 2020. Inutile dire che l’Alleanza atlantica sarebbe ben felice di accogliere una nazione che militarmente è tutt’altro che trascurabile. “Non abbiamo mai abolito la leva e quando mobilitiamo l’esercito, disponiamo di 300mila uomini e donne, cioè quanto la Germania che è 15 volte più grande di noi”, ha detto di recente il presidente finlandese Sauli Niinisto alla stampa tedesca. Lo scorso dicembre, Helsinki ha acquistato 64 caccia da combattimento americani F-35, il massimo della tecnologia sul mercato, per 10 miliardi di euro. E la scorsa settimana il governo ha aumentato di altri 2,2 miliardi di euro gli stanziamenti per l’acquisto di armamenti.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. Evar, ne sei certo? Prova a proporre cosa poteva fare il capo dei russi per difendere i suoi, chi ancora rimasto in ritardo al sovietismo, chi ritornato alla chiesa e ad una storia propria atemporale. In Ucraina, in tempi di cosiddetta democrazia e sovranismo, entravi solo armato, con tanti soldi (nascosti) e stando ben in riga in mezzo a laici tossico guidati.
    Spiegaci piuttosto il tuo sentimento vero sul accaduto al teatro Dubrovka… Putin o non Putin?

  2. Caspita, ci sono entrato per caso, avevo dimenticato di aver commentato. Ne sono contento perchè c’è qualcosa da dire.

    “per difendere i suoi” mancano le parole “sporchi interessi”, perchè degli umani Putin ne fa carne di porco.

    Caro Crociato, il mio sentimento sul teatro Dubrovka è lo stesso sulla scuola di Beslan: quando entrano in azione i russi nulla di buono ci si deve aspettare, c’è solo morte e distruzione. Non significa con ciò che mi piacciano tanto gli ucraini (le ucraine invece sì), popolo parassita, e corrotto come i russi, dei quali sono una costola. Si sceglie il meno peggio.

    Invece tu praticamente hai le stesse posizioni che ha DIMITRI in questo mitico siparietto che lessi 7 anni fa e che mi fece divertire da matti (sono riuscito ultimamente a ritrovarlo a fatica, non ricordavo più dove l’avevo letto). Allora non conoscevo certo chi ne era il geniale autore, oggi invece sì.

    http://www.geopoliticalcenter.com/attualita/dalla-guerra-fredda-alla-guerra-fantasma-nuovo-scontro-tra-usa-russia/

  3. I Russi non la pensano come tè, Evar. Ma a tè pare poco, visto che generalizzando sembri tagliare troppo con l’ accetta senza avere ancora almeno le rudimentali conoscenze per saper posizionare.
    Concretamente, generalmente i russi ti dicono in faccia quello che pensano e a noi occidentali, da molto tempo, questo modo di fare disturba terribilmente, viceversa le ucraine ti dicono quello che vuoi sentire e per questo ti piacciono. (Tra parentesi, per sorridere un po’, sai quante ne stanno uscendo “splendide” dai confini ucraini imbottite di soldi su vetture a sei cilindri che vorresti sognare anche di notte ?!).
    Sul teatro Dubrovka (“teatro” ben diverso dalla scuola di Beslan), avrei pensato che spendessi due parole di più su un atto disperato… Mi sono illuso, se non sono dei nostri, tu non ci sei proprio. Quindi ti dimostri anche tu a rischio di essere sospettato di sporchi interessi ? Sveglia cumpà, conterraneo.

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