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Gaza, 6 mag – E’ stata raggiunta una tregua dopo la più grave escalation militare tra palestinesi ed israeliani dalla guerra di Gaza del 2014. Hamas afferma che è stato raggiunto un cessate il fuoco con Israele che sarebbe entrato in vigore nelle prime ore del mattino (le 6 italiane). In precedenza anche la televisione al Aqsa di Hamas aveva annunciato un cessate il fuoco a partire dalle 4.30 locali. Secondo l’agenzia stampa di Gaza, il cessate il fuoco sarà reciproco ed Israele rispetterà le precedenti intese raggiunte dalle parti. Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, aveva annunciato la possibilità di una nuova tregua, affermando che un impegno in questo senso è arrivato anche da Israele. Ma ha poi avvisato che il conflitto continuerà a meno che Israele non metta fine ai dieci anni di blocco della Striscia di Gaza.

Il bilancio delle vittime

Durante il weekend quattro israeliani sono rimasti uccisi dal lancio di missili, ed almeno 16 palestinesi, comprese una neonata e la madre incinta, nelle rappresaglie israeliane domenica secondo il ministero della Sanità di Gaza. Gli israeliani hanno colpito oltre 250 obiettivi a Gaza. Da sabato sono in tutto 22 i palestinesi uccisi e 150 i feriti.

L’esercito israeliano ritira le restrizioni di sicurezza

Un segnale d’apertura è arrivato anche dall’esercito israeliano che ha ritirato le restrizioni imposte per motivi di sicurezza nelle zone vicine al confine con Gaza. Il Comando per il fronte interno infatti ha autorizzato i residenti delle aree meridionali di Israele a tornare alla normalità. Le scuole quindi potranno riaprire anche se alcune hanno deciso di rimanere chiuse dopo che nel weekend da Gaza sono stati lanciati quasi 700 razzi contro Israele.

Garanzie di Onu e Egitto sull’intesa

Non si hanno ancora molti particolari sull’intesa raggiunta, tuttavia la tv israeliana – citando fonti palestinesi – ha riferito che Israele si sarebbe impegnata a realizzare entro una settimana tutti gli impegni concernenti la tregua con Gaza e che in merito ci sono garanzie dell’Onu e dell’Egitto. Il cessate il fuoco – secondo quanto riporta Haaretz – sarà reciproco ed entrambe le parti si impegnano al rispetto dell’intesa. La Radio militare ha detto che l’accordo indiretto è stato raggiunto grazie all’intervento dell’inviato dell’Onu Nickolay Mladenov.

Trump: “Noi sosteniamo al 100% Israele”

“Ancora una volta, Israele deve affrontare il lancio di missili da parte dei gruppi terroristici di  Hamas e della Jihad Islamica. Noi sosteniamo al 100% Israele nella  difesa dei suoi cittadini“. Così, con un tweet nella notte, il presidente Usa Donald Trump, che poi ha rivolto un monito al “popolo di Gaza: queste azioni terroristiche contro Israele non vi porteranno altro che miseria. Mettete fine alla violenza e lavorate per la pace, questo può succedere”.

Ludovica Colli

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