Roma, 11 lug – Gazprom, meno gas all’Italia. Per la precisione un terzo delle forniture in meno, come riporta Tgcom24.

Gazprom taglia un terzo del gas all’Italia

Adesso è davvero emergenza. Niente chiacchiere, niente minacce, nessun “errore”. L’Italia era sul primo dei tre livelli di allarme sull’approvvigionamento del gas. E con il taglio delle forniture da Mosca la situazione si aggrava. L’Eni, in una nota, comunica ufficialmente la decisione dell’azienda russa: “Gazprom ha comunicato che per la giornata di lunedì fornirà volumi di gas pari a circa 21 milioni di metri cubi al giorno, rispetto a una media degli ultimi giorni pari a circa 32 milioni di metri cubi al giorno”. A questo punto il governo dovrà per forza di cose varare una serie di misure da attuare in regime di emergenza. Misure per lo più scontate e debilitanti che si sintetizzano in un solo concetto portante: consumare di meno, visto che si “possiede” di meno.

Ora l’emergenza è ufficiale

In fondo, ciò che ci attende è molto “europeista”, soprattutto in “salsa Bruxelles”. Ciò che è in arrivo è sostanzialmente una nuova forma di austerità, questa volta sull’energia invece che sui propri guadagni o sulla spesa pubblica. Il gas che arriverà dalla Russia, ridotto di un terzo rispetto alle solite forniture, verrà per forza di cose razionato. E il carbone tornerà ad avere importanza, almeno per un po’. L’austerità sul gas riguarderà ovviamente i consumi: meno riscaldamento, ma anche temperature più basse per “spendere” di meno. Che dire, una vera scena da Paese in via di sviluppo. Come, in effetti, stiamo tornando ad essere da anni.

Stelio Fergola

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