Roma, 22 nov – I terremoti continuano a minacciare i centri abitati in ogni parte del mondo. Un forte terremoto di magnitudo 5,6 ha colpito ieri la principale isola indonesiana di Java. Sale a 252 il numero dei morti nel terremoto che ha colpito ieri l’isola di Java, in Indonesia. Lo comunicano le autorità locali. Il terremoto, di magnitudo 5.6, ha danneggiato migliaia di case e ha distrutto quattro scuole, con danni segnalati anche a un ospedale e alcune moschee. Secondo i dati dell’US Geological Survey, l’epicentro ha investito la città di Cianjur a West Java, scatenandosi a una profondità di 10 km. I soccorritori hanno lavorato fino a notte fonda per cercare di salvare le persone ancora intrappolate sotto le macerie. Molte persone hanno riportato fratture per essere rimaste schiacciate da crolli e detriti.L’area colpita dal sisma è infatti densamente popolata e soggetta a frane, con case mal costruite e baraccopoli ora andate interamente distrutte sotto la furia della calamità naturale. Alcuni residenti sono rimasti intrappolati in luoghi isolati e il numero di morti e feriti sembra purtroppo destinato ad aumentare col trascorrere delle ore. Il governatore di West Java ha dichiarato che più di 13.000 persone sono state sfollate a causa del disastro e il BNPB ha affermato che oltre 2.200 case sono state danneggiate dal terremoto.

“Ci sono molte famiglie nei villaggi che non sono state evacuate”

Herman Suherman, il capo dell’amministrazione nella città di Cianjur, ha affermato che la maggior parte dei feriti registrano fratture ossee subite da persone intrappolate da detriti negli edifici. “Le ambulanze continuano ad arrivare dai villaggi all’ospedale. Ci sono molte famiglie nei villaggi che non sono state evacuate”. Molti dei feriti sono stati curati all’esterno in un parcheggio dell’ospedale dopo che l’ospedale è rimasto senza corrente per diverse ore dopo il terremoto. La scossa è stata avvertita anche nella capitale Jakarta, a circa 100 km di distanza, dove sono state evacuate le persone presenti nei grattacieli. Gli impiegati si sono precipitati fuori dagli edifici durante la scossa, iniziata lunedì alle ore 13:21 (ora dell’Indonesia occidentale). “Stavo lavorando quando il pavimento sotto di me tremava. Potevo sentire chiaramente il tremito. Ho cercato di non fare nulla per elaborare cosa stava accadendo, ma è diventato ancora più forte ed è durato per un po’ di tempo”, ha testimoniato all’AFP l’avvocato Mayadita Waluyo. Purtroppo i terremoti sono comuni in Indonesia. Il Paese si trova infatti nell’area dell'”anello di fuoco” dell’attività tettonica del Pacifico. 

Andrea Bonazza

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