Roma, 6 ago – Nuovi attacchi, altra carneficina a Gaza. Israele ha lanciato un’operazione denominata “Breaking dawn” (sorgere dell’alba), ufficialmente contro la Jihad islamica. Diversi raid – dopo quelli devastanti dello scorso anno – hanno colpito la martoriata striscia di terra palestinese, provocando almeno 15 morti e decine di feriti. Uccisa anche una bambina di 5 anni.

Pioggia di missili su Gaza, uccisa bambina di 5 anni 

In un video diffuso dai palestinesi, si vede il corpo della bimba fasciato e allontanato dalla zona dell’impatto di un missile lanciato dall’esercito di Tel Aviv. Stando a quanto riferito ai media da fonti militari israeliane, sarebbero stati uccisi soltanto 15 componenti del gruppo Jihad islamica. Un bilancio in ogni caso parziale, se consideriamo che il portavoce militare di Israele, Ran Cochav, ha fatto sapere che è prevedibile che l’operazione “Breaking Dawn” verrà portata avanti per almeno una settimana ancora. Negli attacchi aerei è stato ucciso anche Tayasir Jabari, comandante del settore nord della Jihad islamica.

Israele: “Non ci fermiamo, avanti con l’offensiva”

Mentre il ministro della Difesa di Israele, Benny Gantz, ha ordinato alle forze armate di proseguire l’offensiva contro la Jihad islamica. “I ministri della Difesa hanno diretto la continuazione degli sforzi offensivi contro la Jihad islamica, con un’enfasi sulle operazioni per contrastare il lancio di razzi contro Israele”, si legge in una nota del ministero israeliano. Secondo le autorità di Tel Aviv, da ieri pomeriggio sono stati lanciati dalla striscia di Gaza più di 160 razzi contro Israele. “Al momento non sono in corso negoziati per porre fine alle violenze”, affermano le forze armate israeliane, specificando che il sistema di difesa missilistica Iron Dome ha dimostrato un tasso di successo del 95% nell’intercettazione di razzi lanciati verso le città israeliane. “Trenta razzi lanciati dai terroristi non hanno attraversato il confine con Israele e sono atterrati all’interno dell’enclave”, dice il portavoce Ran Kochav, secondo cui altri 60 razzi sono stati intercettati dal sistema Iron Dome e i restanti sono atterrati in aree non abitate.

Alessandro Della Guglia

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4 Commenti

  1. mi capita sempre più spesso di controllare qui più volte per vedere se per sbaglio sono finito sul sito de “la repubblica”.

    a quando il prox articolo firmato magari da Berrizzi ?

  2. Blackwater, per quanto mi riguarda ti posso comprendere, ma questa storia va avanti da quando siamo nati…, basta, basta e poi basta. Chi ha il coltello dalla parte del manico ?! Ricordiamo ancora Arafat, come Zelensky, con i soldi e la sicurezza all’ estero… e di chi è questo estero?!?!

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