Roma, 15 mar – La Cina avverte gli Usa perché non diffondano “false informazioni per distorcere o screditare la posizione della Cina” e invita alla “massima moderazione” rispetto alla crisi in Ucraina. E’ l’avvertimento lanciato dal capo della diplomazia del Partito comunista cinese, Yang Jiechi, nell’incontro di Roma con il consigliere per la Sicurezza nazionale americano Jake Sullivan. Incontro scattato all’indomani delle anticipazioni dei media secondo cui la Russia avrebbe chiesto assistenza militare alla Cina nell’invasione militare dell’Ucraina. Accuse nettamente respinte da Pechino.

Cina a Usa: “Massima moderazione nella gestione della crisi ucraina”

La Cina invita gli Usa e gli altri attori internazionali alla “massima moderazione” nella gestione della crisi in Ucraina, sottolineando l’importanza di proteggere i civili e di prevenire una crisi umanitaria su larga scala. Per affrontare la crisi, sottolinea Yang citato dall’agenzia cinese Xinhua, “bisogna andare all’origine del problema e rispondere alle legittime preoccupazioni di tutte le parti”. Pechino dunque – al di là delle sue mire – ribadisce la sua posizione rispetto al conflitto, né con né contro Mosca. Idem per quanto riguarda Kiev. Fallisce quindi il tentativo di far prendere posizione alla Cina ed isolare ulteriormente la Russia.

Yang: “Cina e Usa dovrebbero rafforzare la cooperazione”

La Cina anzi sollecita gli Usa a “gestire le divergenze” ed “evitare conflitti e scontri” alla luce della complessa situazione internazionale. Yang in tal senso assicura che i due Paesi hanno raggiunto un consenso per “migliorare la comprensione reciproca, gestire le divergenze, espandere il consenso e rafforzare la cooperazione”, secondo il network di Stato Cctv. Cina e Usa “dovrebbero rafforzare la cooperazione” nell’interesse dei due popoli e secondo le aspettative della comunità internazionale.

Oggi riprendono in negoziati tra Kiev e Mosca

Sempre sul fronte della diplomazia, dopo una “pausa tecnica”, riprendono oggi i negoziati tra Kiev e Mosca. “Le trattative continuano”, ha scritto ieri in un tweet il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podolyak, facendo il punto sui colloqui che il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “difficili”. “Pace, un cessate il fuoco immediato e il ritiro di tutte le truppe russe. E e solo dopo questo possiamo parlare di relazioni regionali e di differenze politiche”, ha chiarito Podolyak. Il quale ha ribadito la posizione di Kiev secondo cui i suoi negoziatori si rifiuteranno di iniziare a discutere la forma delle relazioni future con la Russia fino a quando Mosca non accetterà prima un immediato cessate il fuoco.

Ha parlato invece di progressi Ihor Zhovkva, vice capo dell’ufficio di Zelensky, dicendo di ritenere che la posizione di Mosca sia più costruttiva ora di quanto non lo fosse in precedenza. “Invece di darci un ultimatum o linee rosse o chiedere all’Ucraina di arrendersi, ora sembrano avviare negoziati costruttivi”, ha detto al canale della Bbc Radio 4.

Oggi previsti quattro corridoi di evacuazione dei civili

Anche per la giornata di oggi sono previsti corridoi di evacuazione da quattro città nella regione nord orientale di Sumy. Lo fanno sapere le autorità cittadine, secondo quanto riporta la Bbc. In un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Dmytro Zhyvytsky ha detto che i percorsi di evacuazione dalle città di Sumy, Konotop, Trostianets e Lebedyn verranno attivati tra le 9 e le 21 ora locale (tra le 8 e le 20 in Italia).

Kiev sotto i bombardamenti, colpita stazione metropolitana

Intanto prosegue l’offensiva russa, con bombardamenti su Kiev. Nelle esplosioni che hanno colpito la capitale in mattinata sono stati stata danneggiati anche la facciata e gli uffici di una stazione centrale della metropolitana. Si tratta di quella di Lukyanivska. Lo riporta la Bbc citando la società che gestisce il servizio, che su Twitter pubblica le immagini della stazione danneggiata, che è stata chiusa. Prima dell’alba nella capitale sono state udite diverse esplosioni. Colpito il distretto di Svyatoshynskyi a ovest di Kiev, vicino al sobborgo di Irpin, teatro di intensi combattimenti negli ultimi giorni.

Adolfo Spezzaferro

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