Roma, 13 giu – Il presidente della Repubblica francese, Emmanuele Macron, fresco di conferma all’Eliseo, torna a parlare della situazione economica del proprio Paese e lo fa con toni non proprio rosei. Intervenendo all’inaugurazione del salone Eurosatory, Macron ha affermato che la Francia è «entrata in un’economia di guerra».

Le parole di Macron

Secondo Macron ci troveremmo di fronte ad una situazione in cui «è cambiato tutto», motivo per cui «non possiamo più vivere al ritmo, e direi con la stessa grammatica, di com’era fino ad un anno fa». Insomma, il conflitto in Ucraina avrebbe scompaginato le carte in tavola, aprendo ad una nuova fase, che corrisponderebbe a quella di «un’economia di guerra».

Macron, però, non legge la crisi sotto un profilo strettamente emergenziale, piuttosto come un cambio di paradigma. L’attuale stato di cose avrà ricadute profonde nel tempo, tanto che «dovremo organizzarci in modo duraturo». Ha poi spiegato ciò che intende per economia di guerra: «Questo significa anche un’economia in cui dovremo andare più veloci, riflettere in modo diverso». Un differente modo di approcciarsi all’economia, il cui obbiettivo sarebbe quello di «poter ricostituire più rapidamente ciò che è indispensabile per le nostre forze armate, per i nostri alleati, per tutti coloro che vogliamo aiutare».

Il piano per una Difesa comune europea

Tutto ciò non riguarda solamente la Francia, ma ha una prospettiva comunitaria. Macron ha anche lanciato un appello per il rafforzamento dell’industria europea della Difesa, che, a sua detta, dovrebbe essere «molto più forte». Tale comparto sarebbe troppo dipendente dall’estero e godrebbe quindi di scarsa autonomia: «Spendere molto per acquistare altrove non è una buona idea». Una problematica che Macron vorrebbe risolvere introducendo una forma di «preferenza europea» nel campo dell’Industria della Difesa e chiedendo una «rivalutazione» della legge di programmazione militare a causa della guerra in Ucraina.

Proprio il conflitto in corso avrebbe segnato il bisogno di «rafforzare un’industria e una base industriale e tecnologica di difesa europea molto più forte e molto più ambiziosa». Nonostante questo, Macron ha avuto parole di apprezzamento per la bussola strategica adottata dall’Unione europea nel campo della Difesa comune. Una risposta alla crisi che ha definito una «uscita dalla ingenuità» ed un «successo collettivo europeo».

Michele Iozzino

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