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Roma, 29 set – E’ stata condannata a morte la maestra d’asilo cinese che aveva avvelenato una classe di 25 bambini per vendetta nei confronti di alcune colleghe. Un orrore senza fine, culminato con la morte di uno dei piccoli, venuto a mancare dopo un’agonia di dieci mesi in ospedale. La donna aveva versato del nitrato nei pasti della mensa scolastica destinati ai bimbi. La vicenda, che aveva fatto inorridire il mondo intero, risale allo scorso anno, ed aveva avuto luogo in Cina, in un asilo della città di Jiaozuo, nella provincia di Henanv. Oggi l’ultimo capitolo di questa tragica vicenda, con l’esecuzione della pena capitale nei confronti della colpevole.

Wang Yun, questo il nome della maestra, era stata subito tratta in arresto dalle forze dell’ordine locali non appena i bambini erano entrati in ospedale per ricevere le prime cure. Il tribunale di Jiaozuo aveva stabilito che il 27 marzo del 2019 Wang aveva aggiunto nitrato di sodio nel porridge dato ai bambini della classe di una sua collega, nel tentativo di addossare la colpa a quest’ultima. Il movente fa rabbrividire: si tratta di una vendetta architettata dopo un’accesa discussione avvenuta tra le insegnanti. Presto i bambini avevano iniziato a sentirsi male, alcuni addirittura svenendo. Tuti i bimbi a cui era stato somministrato il cibo erano stati trasportati al pronto soccorso.

Così erano scattati i controlli: le analisi degli avanzi nei piatti dei bambini e i prelievi sanguigni avevano permesso di trovare tracce di nitrato di sodio, un composto chimico tossico se ingerito in quantità elevate. Ad aggiungere orrore all’orrore, il tribunale intermedio del popolo di Jiaozuo aveva accertato che la 37ennne Wang non era nuova all’uso di veleni per praticare le proprie vendette. La donna, infatti, già in passato aveva acquistato sul web quantità di nitrato, per tentare di avvelenare il marito.

Cristina Gauri

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