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Venezia, 29 set – “Vive fuori dal mondo un presidente del Consiglio che ogni mese pensa di alzare l’età pensionabile in questa situazione”. Conte “o non capisce o è pagato per non capire”, è l’accusa di Matteo Salvini contro il premier, che ha annunciato di smantellare Quota 100, la riforma delle pensioni fatta dalla Lega ai tempi del governo gialloverde. Ma per il leader del Carroccio nel governo giallofucsia, sul fronte della scuola, sempre più nel caos, c’è un altro “caso clinico”. “Pensare ad un concorso straordinario il 22 di ottobre è surreale“. Per la “ministra” grillina dell’Istruzione Lucia Azzolina, ironizza Salvini, “serve un aiuto, ma un aiuto serio…“.

“In Veneto ora il problema sarà l’assenza delle opposizioni”

Incontrando la stampa a Venezia assieme al governatore del Veneto Luca Zaia, appena rieletto con percentuali bulgare, il segretario della Lega ammette: “Devo dire che meglio di così non potevamo fare“. “In Veneto ora il problema sarà l’assenza delle opposizioni, dovremo essere molto attenti“, sottolinea Salvini rispondendo ai giornalisti che gli chiedono del boom di voti per Zaia. Poi il leader del Carroccio fa presente che la sua “ambizione è di avere in Puglia, tra 5 anni, gli stessi numeri che abbiamo qua in Veneto“. In merito alla sconfitta del candidato del centrodestra Fitto contro il governatore dem Emiliano, Salvini dice convinto che “si tratta di un percorso da fare. Noi siamo passati da 46 a 74 consiglieri regionali, non ci sediamo comunque”.

“Il presidente della Conferenza Stato-Regioni deve andare al centrodestra”

Poi il leader della Lega sottolinea che alla presidenza delle regioni, visti gli ultimi risultati, ci dovrebbe essere un governatore del centrodestra. “Se i cittadini danno al centrodestra 14 o 15 regioni (vedremo il voto in Valle d’Aosta) su 20 mi pare evidente che sia un dato democratico da portare anche in sede di Conferenza Stato-Regioni. Noi come Lega abbiamo non solo una scelta, ne abbiamo tante”, chiarisce.

“Gregoretti? Mi sembra che il reato non sussista”

Infine Salvini commenta l’imminente processo per il caso Gregoretti, in cui l’allora ministro dell’Interno è accusato di sequestro di persona. “Non mi ritengo un sequestratore, sono tranquillo, non ci saranno manifestazioni, ma tre giorni di dibattito”. “Mi sembra che il reato non sussista, ma non voglio sostituire nessuno, spero solo che il giudice abbia letto la memoria” difensiva, conclude il leader della Lega.

Adolfo Spezzaferro

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