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New York, 13 lug – Una maxi multa da cinque miliardi di dollari si abbatte su Facebook per violazione delle norme sulla privacy nel caso Cambridge Analytica. La stangata – secondo quanto riporta il Wall Street Journal – è stata decisa dalla Federal Trade Commission (Ftc), l’autorità Usa del settore, ed è la più grande mai comminata contro una società hi-tech. L’Authority aveva cominciato ad indagare nel marzo del 2018 quando fu scoperto che Cambridge Analytica per scopi politici (la campagna presidenziale di Trump) era venuta in possesso dei dati privati di circa 87 milioni di utenti Facebook.

Ftc: a votare per la maxi multa tre contro due

Il quotidiano statuinitense spiega che l’organismo decisionale della Ftc ha preso la decisione a maggioranza, con tre voti contro due. In favore della sanzione si sono pronunciati gli esponenti della Ftc di area repubblicana. Nelle prossime ore potrebbe quindi arrivare un commento del Presidente Trump. Ora la decisione della Ftc viene trasmessa al Dipartimento della Giustizia che, in genere, accetta la pronuncia senza metterla in discussione. L’azienda di Zuckerberg il 24 aprile scorso aveva accantonato tre miliardi a bilancio proprio per far fronte alla multa, data per scontata. Non era scontato invece l’importo, ancora più salato.

Finora la multa più salata era stata contro Google

Finora la multa più salata contro un’azienda hi-tech per violazione della privacy era quella inflitta a Google nel 2012, pari a circa 22,5 milioni di dollari. All’epoca il gigante del web fu accusato di aver ingannato gli utenti e aver violato l’accordo firmato con la stessa Ftc per aver imposto “cookie” sul browser Safari, bypassando così le impostazioni di privacy di Apple, il tutto per seguire i navigatori e tracciare il loro comportamento.

Adolfo Spezzaferro

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