Roma, 26 ott – Che le relazioni tra Stati Uniti e laboratorio di Wuhan siano, o siano state, quantomeno opache è ormai cosa nota. Ciò non significa che attori legati al governo americano abbiano svolto un ruolo precipuo nella creazione del Covid. L’origine di quest’ultimo resta insomma un mistero, con tutte le ipotesi e le congetture del caso che inevitabilmente persistono al riguardo. Quel che è certo è che esiste un legame tra Washington e determinate ricerche svolte nella città cinese epicentro della pandemia.



Wuhan, quel coronavirus creato grazie ai soldi Usa

Anzi, in un nuovo articolo pubblicato online da Science, si rivelano alcuni sviluppi di questi rapporti, piuttosto nebulosi. “Pur negando ancora una volta di aver contribuito a creare il virus che ha scatenato la pandemia di Covid – si legge nel pezzo della prestigiosa rivista scientifica statunitense – i National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti hanno rivelato in una lettera inviata ai repubblicani al Congresso Usa che gli esperimenti che l’ente ha finanziato attraverso un’organizzazione no profit con sede negli States nel 2018 e 2019 presso l’Istituto di virologia di Wuhan (Wiv) in Cina, hanno avuto il ‘risultato inaspettato’ di creare un coronavirus più infettivo nei topi“.

Zangrillo: “Il mondo deve sapere”

L’articolo di Science è stato commentato su Twitter anche da Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di anestesia e Rianimazione Generale al San Raffaele di Milano: “Il mondo ha diritto di sapere come sono andate davvero le cose tra Nih, Athony Fauci, EcoHealth e il Wuhan Institute of Virology”. I National Institutes of Health (Istituti Nazionali di Sanità) degli Stati Uniti sono peraltro i centri più avanti a livello globale nella ricerca biomedica. In un recente report si evidenzia oltretutto come EcoHealth Alliance e Istituto di Wuhan abbiano condotto esperimenti su un virus che causa la sindrome respiratoria mediorientale.

“Quei virus non hanno causato la pandemia”

Alcuni progetti dell’EcoHealth Alliance erano stati finanziati dai Nih. Uno di questi è stato poi annullato su richiesta esplicita dell’allora presidente Usa, Donald Trump. In un apposito rapporto si evince che gli studi condotti all’Istituto di Wuhan, tra giugno 2018 e giugno 2019, vertevano su coronavirus di pipistrello. Per i Nih sarebbero comunque “virus che non potrebbero aver causato la pandemia di Covid-19” e “qualsiasi affermazione contraria è dimostrabilmente falsa”.

Restano però molti dubbi sulla questione. Ricordiamo che a settembre emersero documenti ottenuti da The Intercept, oltre 900 pagine, che di fatto inchiodavano Washington. Nello specifico si evinceva che gli Usa avevano finanziato ricerche su vari tipi di coronavirus presso l’Istituto di Wuhan.

Eugenio Palazzini

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