Roma, 21 apr – “Oggi Mariupol cadrà”: è sicuro Kadyrov, il leader ceceno, secondo il quale in giornata le forze russe neutralizzeranno l’ultima resistenza del Reggimento Azov e dei fanti di marina ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Dopo due ultimatum rivolti ai militari ucraini dal ministero della Difesa russo e una controproposta da parte di Kiev di negoziati per l’evacuazione dei militari e dei civili, oggi dovrebbe esserci lo scontro finale.

L’annuncio del leader ceceno Kadyrov: “Oggi Mariupol cadrà”

“Prima o dopo l’ora di pranzo (di oggi) l’Azovstal sarà sotto il pieno controllo delle forze della Federazione Russa”, ha scritto Kadyrov sul proprio profilo Twitter. La conquista dell’acciaieria segnerebbe la definitiva conquista di Mariupol da parte delle forze russe, che assediano la città sin dall’inizio dell’invasione militare dell’Ucraina. “I combattenti ucraini rimasti nelle acciaierie hanno ancora l’opportunità di arrendersi nelle ore della mattina”, ha aggiunto Kadyrov, dicendosi certo che se lo facessero, la leadership russa prenderebbe “la decisione giusta”. Secondo informazioni russe, circa 2.500 combattenti ucraini e mercenari stranieri sarebbero ancora negli stabilimenti Azovstal. Da parte ucraina si parla inoltre della presenza di un migliaio circa di civili.

Governatore Lugansk: “Forze russe controllano 80% territorio”

Dal canto suo, il governatore della regione ucraina orientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha annunciato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast. E Mosca lancia ancora un avvertimento: la guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca. Lo ha annunciato l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk, come riporta la Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione del Donbass, la smilitarizzazione dell’Ucraina e l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di Paesi Nato”. Così Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.

Tanto che ieri i russi hanno annunciato che il 9 maggio a Mariupol si svolgerà la parata che celebra la vittoria contro la Germania nella seconda guerra mondiale.

Biden assicura che Kiev riceveranno flusso continuo di armi e munizioni

Intanto il presidente Usa Joe Biden assicura che armamenti pesanti, armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa. Anche il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha confermato che il Canada fornirà all’Ucraina artiglieria pesante, per rispondere all’offensiva russa nell’est del paese.

“I nostri partner hanno iniziato a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando ne abbiamo bisogno: subito”, ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Oltre a quello in armamenti, c’è anche l’aiuto finanziario che arriva a Kiev dalla comunità internazionale. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre. Aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario.

Xi Jinping: “Cina si oppone a sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”

Sul fronte della guerra economica contro la Russia si alza il muro del presidente cinese Xi Jinping. La Cina si oppone a “sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”, ha affermato. Inoltre Xi ha espresso opposizione “alla costruzione della propria sicurezza” a spese di altri e “alla mentalità della guerra fredda, che minerà solo il quadro di pace globale. Egemonismo e politica di potere sono un danno e la costituzione di blocchi aumenterà le sfide alla sicurezza”.

Adolfo Spezzaferro

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