Roma, 9 feb – Chiuse le indagini della Procura di Roma sull’omicidio dell’ambasciatore Luca Attanasio del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio 2021 da un gruppo armato. A quanto si apprende dall’Adnkronos, due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam) delle Nazioni Uniti, rischiano adesso il processo. Entrambi sono infatti accusati di omicidio colposo.

Omicidio Attanasio e Iacovacci, gli arresti del mese scorso

Il 19 gennaio scorso la polizia del Nord Kivu, provincia nell’est della Repubblica democratica del Congo, aveva annunciato di aver arrestato i presunti assassini (sei persone in tutto finite in manette, ma soltanto due accusate di aver compiuto l’agguato al convoglio di Attanasio) del diplomatico italiano, di Iacovacci e dell’autista congolese Mustapha Milambo. Secondo le forze dell’ordine della provincia orientale congolese, a sparare sarebbe stato il capo della banda, tristemente nota per rapine a mano armata e sequestri di persona. L’uomo, stando sempre a quanto affermato dal comandante della polizia locale, risponde al nome di ‘Aspirant’ e sarebbe ancora in fuga.

“La nostra Ambasciata in Repubblica democratica del Congo è in costante contatto con le autorità, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sulle ultime azioni delle autorità inquirenti ma vi posso garantire, l’ho garantito alla famiglia, che continueremo a portare avanti tutte le attività che servono affinché tutti coloro che sono coinvolti nella morte di Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Musthafà Milambo siano assicurati alla giustizia”, aveva dichiarato il 19 gennaio scorso, al Tg1, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Chiarire le responsabilità Onu

Ma sempre dopo l’annuncio degli arresti in Congo, Salvatore Attanasio, padre dell’ambasciatore italiano ucciso, si era rivolto alla Farnesina e alla magistratura italiana, “l’unica che può far venire fuori almeno un briciolo di verità”. Secondo il padre del diplomatico italiano, difatti, il governo di Kinshasa vorrebbe “chiudere il caso in tutta fretta”. Per questo non è da escludere, a suo avviso, che le persone arrestate siano malcapitati dati in pasto all’opinione pubblica. In ogni caso “anche se queste persone fossero davvero gli assassini, questo non basta per fare chiarezza: bisogna chiarire le responsabilità del Pam che a nostro avviso sono molto gravi”, aveva detto Salvatore Attanasio. Ora la Procura di Roma ha accusato due dipendenti della Pam di omicidio colposo.

Eugenio Palazzini

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