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Parigi, 1° mag – Nuovi scontri a Parigi al corteo del Primo Maggio (a cui quest’anno partecipano, oltrei ai sindacati, anche i gilet gialli) tra polizia e i cosiddetti casseur. In coda alla manifestazione, che si è conclusa a Place d’Italie, gruppi di casseur e black bloc hanno attaccato la polizia e hanno incendiato cassonetti e materiale di cantiere sul Boulevard de l’Hopital, davanti all’entrata dell’ospedale della Salpetriere. La polizia ha risposto con moltissimi lacrimogeni e, secondo la strategia del nuovo prefetto Didier Lallement, con l’intervento di squadre mobili e rapide per caricare i manifestanti. Alcuni dei partecipanti al corteo non sono riusciti ad entrare nella piazza dove è fissata la conclusione della manifestazione e hanno dovuto ripiegare sul vicino Boulevard Saint-Marcel. Sulla Place d’Italie, luogo di arrivo del corteo, la polizia ha montato un enorme idrante per disperdere la folla.

Attaccato un commissariato

Proprio in Place d’Italie, nel 13 esimo arrondissement, i black bloc hanno preso d’assalto un commissariato, lanciato due molotov e altri oggetti contro la polizia e saccheggiato un’agenzia assicurativa Macif. Lo stesso è accaduto a Besancon, nell’Est del Paese. Dalla manifestazione si sono staccati circa 200 gilet gialli che – secondo la radio France Info – hanno tentato di fare irruzione nel commissariato principale della città, ma sono stati respinti.

Arrestati tre sospetti stranieri

Intanto aumenta il numero delle persone perquisite, identificate e fermate a Parigi a margine delle manifestazioni del Primo Maggio. Stando alla prefettura, alle 15 le persone identificate erano 200, 12.500 le perquisizioni preventive e 148 le persone poste in stato di fermo. In particolare, sono state arrestate tre persone, una donna spagnola e due uomini tedeschi, sorpresi a manipolare una tanica di benzina. In macchina avevano un coltello, una fionda, due bombole di gas, altre due taniche di carburante, un bidone di acetone e due chili di zucchero, il tutto insieme ad una mappa con l’itinerario del corteo.

La denuncia del sindacato: “Repressione inaudita”

Durissimo comunicato della Cgt, il sindacato comunista il cui segretario, Philippe Martinez, ha annullato oggi il punto stampa dopo essersi trovato nel cuore dei disordini prima del corteo a Parigi. La Cgt denuncia “le violenze in corso nella capitale francese, dove c’è stata “una repressione inaudita e senza discernimento” in seguito “alle violenze di alcuni. I nostri compagni, e il nostro segretario, si sono visti piovere gas lacrimogeni e granate assordanti“. Per la Cgt si tratta di una situazione “scandalosa e mai vista prima, inammissibile nella nostra democrazia”.

Ludovica Colli

 

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2 Commenti

  1. E’ noto che i black block servono a fare violenze poi da attribuire ai manifestanti in modo da delegittimare ogni forma di protesta del popolo.Fanno comodo alle oligarchie che vogliono smantellare i diritti collettivi dei popoli come contratto di lavoro, sanità pubblica ,etc. e le identità nazionali, familiari, sessuali(tramite promozione della sodomia e gender) e religiose.Ai capi dei poteri occulti della massoneria oligarchica serve un uomo senza identita’ da fare schiavo sin da bambino e da eliminare da vecchio con l’eutanasia (a cui è a favore anche l’eretico el papa) una volta che gli schiavi non sono piu’ produttivi.Sono gli stessi che depredano le nazioni in cambio di carta oggi prodotta dalle banche centrali e banche private privatamente e a costo zero ed esentasse e sottratta con violenza e anche tramite i loro pennivendoli ai popoli che ne devono essere titolari

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