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Roma, 28 ago – Ucciso un “pianificatore” di attentati dell’Isis-K con un drone: prima rappresaglia Usa dopo gli attentati di giovedì all’aeroporto di Kabul. Si tratterebbe di una delle menti dello Stato islamico della provincia afghana del Khorasan. Il raid Usa è stato effettuato nella provincia di Nangarhar, dove ha sede il quartier generale dell’Isis-K.



Ucciso “pianificatore” di attentati dell’Isis-K in un raid con un drone Usa

Il portavoce del Central Comand Usa, Bill Urban, ha riferito che in un attacco con un drone è stato ucciso un “pianificatore” dell’Isis-K. E ha chiarito che non ci sarebbero state vittime civili. L’identità del terrorista non è stata resa nota. Secondo indiscrezioni, l’uomo progettava futuri attentati ma non sarebbe stato direttamente coinvolto con la strage all’aeroporto di Kabul. “Riteniamo che questo terrorista fosse coinvolto nella pianificazione di futuri attacchi a Kabul“, riferisce un funzionario dell’amministrazione citato dai media. L’uomo sarebbe stato sotto osservazione da prima dell’attentato e il personale americano avrebbe atteso che fosse solo prima di lanciare l’attacco con il drone.

Il raid con un Reaper mentre il terrorista era in macchina

Il Reaper americano, partito da una base in Medio Oriente, lo avrebbe colpito mentre era a bordo di un veicolo assieme a un collaboratore. “Le forze armate americane hanno condotto un’operazione anti terrorismo contro uno degli organizzatori dell’Isis-K. Il raid è avvenuto nella provincia di Nangahar, in Afghanistan. Le indicazioni preliminari segnalano che il target è stato ucciso. Non siamo a conoscenza di vittime civili”, si legge in una nota di Urban. L’ordine di colpire è stato impartito dal ministro della Difesa, Lloyd Austin. Non è chiaro se il raid sia un caso isolato o se sia il primo di una serie in risposta all’attacco a Kabul, durante il quale hanno perso la vita quasi 200 persone di cui 13 militari americani.

Resta alto il rischio di nuovi attentati a Kabul

Intanto resta alto il rischio di nuovi attentati nella capitale afghana da qui al 31 agosto, deadline per l’evacuazione dei militari Usa imposta dai talebani. La stragrande maggioranza dei Paesi occidentali – Italia inclusa – ha concluso le operazioni e chiuso il ponte aereo con Kabul. Nelle ultime 12 ore sono state evacuate 4.200, riferisce la Casa Bianca sottolineando che dal 14 agosto sono state evacuate 109.200 persone, mentre dalla fine di luglio ne sono state evacuate 114.800. Il Dipartimento di Stato ha riferito di essere in contatto con circa 500 americani in Afghanistan che chiedono assistenza per essere evacuati.

L’ordine di Biden di scovare ed eliminare i terroristi dello Stato islamico

La risposta americana agli attentati era stata preannunciata dal presidente Joe Biden nella sua prima conferenza dopo i fatti di giovedì: “Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare. Difenderò i nostri interessi e la nostra gente con ogni mezzo a mia disposizione”. Biden, in lacrime per i 13 militari Usa uccisi, aveva spiegato di avere ordinato ai vertici militari di “sviluppare piani operativi per colpire obiettivi dell’Isis-K, la leadership e le strutture. Risponderemo con forza e precisione, quando decideremo, in un luogo che individueremo e in una maniera che definiremo”.

Adolfo Spezzaferro

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