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Roma, 28 ago – Qualche supermercato (non tutti) in Gran Bretagna sta affrontando una – apparentemente transitoria – crisi di approvvigionamenti. Difficoltà che coinvolge l’intera catena della distribuzione di materie prime, arrivando a toccare anche le grandi catene come quelle della ristorazione. Ha fatto notizia, negli ultimi giorni, il fatto che McDonald’s sia stata costretta a non servire più i suoi milkshake e persino le bibite in bottiglia. Scaffali vuoti dopo la Brexit: il sogno degli euroinomani in servizio permanente effettivo si sta concretizzando?



Scaffali vuoti: la Brexit non c’entra

La verità, neanche a dirlo, sta da tutt’altra parte. Possiamo dire che sì, gli scaffali vuoti e la Brexit abbiamo molto a che fare l’uno con l’altro. Insomma, gli inglesi finalmente si trovano a pagare lo scotto dell’abbandono dell’Ue?

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Ecco, forse “pagare” non è la parola più corretta. Lo si vada a chiedere, anzitutto, ai protagonisti della filiera della distribuzione. Parliamo degli autotrasportatori, che in Gran Bretagna (come del resto in tutta Europa) sono alle prese da anni con dinamiche di moderazione salariale – chiamiamola così – a fronte di un impegno richiesto via via crescente. Ed incapace di giustificare stipendi che, al di là della manica, sono progressivamente scivolati in basso nelle classifiche. Si pensi che dal 2015 ad oggi i loro corrispettivi orari sono sì cresciuti del 10%, ma a fronte – si legge sul Financial Times – di un incremento generale pari a 16 punti.

Il modello Ue è insostenibile

Il giochino poteva reggere sin quando Londra riusciva ad importare manodopera a basso costo. Dopo l’uscita dall’Ue è però venuta meno la totale libertà di circolazione (anche) dei lavoratori. Parliamo di quelli che svolgevano i lavori che – sicuramente si è sentito anche dalle loro parti – “gli inglesi non vogliono più fare”. Artificio retorico per nascondere condizioni tendenti alla servitù della gleba. Dopo la Brexit, il meccanismo si è inceppato. Sia per gli autotrasportatori che per tutte quelle posizioni – gli scaffalisti, per restare in tema – a più bassa retribuzione.

Leggi anche: La Brexit insegna: uscire dall’Ue è possibile

A venire meno, insomma, è stata tutta quell’architettura pensata dall’Ue che si fonda sul paradigma dei prezzi bassi (di modo da controllare anche l’inflazione) tramite compressione della domanda grazie, tra le altre cose, a salari stagnanti. Praticamente il modello Amazon applicato alla politica economica: i prodotti sono sì convenienti, ma a fronte di un sistema che è totalmente insostenibile già sul medio termine.

Filippo Burla

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7 Commenti

  1. Segnalo a F. Burla che mai come adesso da est Europa partono tutti per G.B. con scaffali in esaurimento anche lì (prima con la qualità, poi, forse mai (ah,ah,ah), con la quantità di m…a). Buon lavoro.

  2. dumping salariale bello e buono,altro che…
    ESATTAMENTE quello che è successo in italia dal ’90
    in avanti quando il MAI ABBASTANZA MALEDETTO martelli ha fatto la prima riforma,che ha regolarizzato
    decine di migliaia di clandestini….e aprendo di fatto la porta ad altri milioni.

    e tutti i nostri buonisti imbecilli,allora come ora:
    “ancora,ANCORA!”

    risultato,sono almeno trent’anni che il nostro benessere collettivo sta scendendo….
    perchè ci pagano meno
    (visto che trovano SEMPRE lo schiavo extracomunitario disposto a lavorare per meno ancora)

    e perchè c’è meno lavoro SICURO,
    (cioè quello NECESSARIO e indispensabile,per mandare avanti un paese)

    che per lo STESSO MOTIVO,adesso è quasi totalmente in mano a centomila extracomunitari
    di tutti i paesi del mondo…
    visto che i nostri baldi giovani di sporcarsi le mani e piegar la schiena NON ne vogliono sapere.

    ah,
    va tutto di un bene…..

  3. E se il buco di posti di lavoro innescherà una dinamica di incremento dei salari, per l’economia questo significherà inflazione. Ci rivedremo a Filippi.

  4. @evar:
    mentecatto sarà lei,egregio….
    io mi guardo intorno e noto i cambiamenti in peggio giorno per giorno.

    immagino che lei invece sia un sinistrato dipendente catastale o similare,
    che se ne frega dei problemi degli altri suoi concittadini godendosi il suo sedere al caldo.

    non si illuda…
    la vita è una ruota,e i danni che sono stati fatti al nostro paese presto o tardi ricadranno su di lei o sulla sua famiglia…
    ANCHE se crede di essere al sicuro:

    e questo ragionamento le tornerà in mente…
    quando accadrà:più sicuramente del sole che sorge domattina.

  5. Purtroppo hanno sì ancora un impero, l’ impero della lingua, iniettata a dovere!
    Con spagnolo (!), francese, italiano e rumeno-moldavo, fossero pure uniti, non riusciamo ancora ad equilibrarli, contrastarli. (Tedesco-russo in una EuroAsia, pure accorciata dopo il crollo della Urss e poi?).

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